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INFORM - N. 180 - 26 settembre 2002

Pittella (Ds) scrive a Romano Prodi sulla mobilità nell'Unione Europea

ROMA - In linea con quanto emerso in occasione del Consiglio Europeo di Barcellona del 15 marzo scorso, l'on. Gianni Pittella, europarlamente e responsabile per gli italiani all’estero dei Ds, in una lettera indirizzata al Presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha voluto mettere ancora una volta in risalto la crescente importanza della mobilità nell'Unione Europea.

Pittella ha sottolineato come in Europa si faccia sempre più sensibile l'esigenza di lavoratori mobili, di giovani che moltiplichino gli scambi, di scuole ed Università che cooperino fra di loro, di istituzioni che diano vita a reti non episodiche ed a collaborazioni costanti.

In questo senso risulta fondamentale che l'azione di incentivo alla mobilità europea proceda in due direzioni, attraverso la creazione di un milieu giuridico-legislativo che favorisca la libera circolazione di merci, persone e istituzioni, e tramite l'eliminazione graduale delle barriere e degli ostacoli che si oppongono alla realizzazione di questo progetto.

Le proposte che la Commissione ha annunciato, dal riconoscimento delle qualifiche professionali e dei titoli di studio, dal trasferimento dei contributi pensionistici all'armonizzazione delle regole di accesso ai mercati del lavoro, al ricongiungimento familiare, alla tessera sanitaria europea, all'istituzione dell'Euro-Pass-Formazione (certificazione formativa europea) - ha aggiunto Pittella - rappresentano nel loro insieme un elemento di ulteriore accelerazione degli scambi e della mobilità.

L'eurodeputato diessino ha infine concluso sottolineando come il quadro dei programmi che intervengono a sostenere la mobilità giovanile (in primis "Gioventù per l'Europa") debba essere ulteriormente semplificato ed irrobustito finanziariamente, mentre parallelamente sia da incentivarsi la diffusione delle informazioni e quindi delle opportunità. (Inform)


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