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INFORM - N. 180 - 26 settembre 2002

Documento delle nuove generazioni italo-argentine presentato alla Commissione continentale del CGIE per l’America Latina

BUENOS AIRES - Alla Commissione Continentale del CGIE per l’America Latina, che si è riunita nei giorni 23-24-25 settembre, il consigliere Ricardo Merlo ha presentato il documento che è stato approvato da oltre 600 giovani operanti nelle associazioni della comunità italiana, riuniti dal 17 al 19 agosto scorso a Mendoza per il loro dodicesimo Congresso, nel corso del quale è stata eletta la Prima Commissione Nazionale della Gioventù Italo Argentina quale organo rappresentativo degli argentini d´origine italiana.

La Gioventù Italo Argentina riconosce e valorizza il CGIE come utilissimo strumento di rappresentanza, anche dei giovani italiani all’estero. In questo senso crediamo di somma importanza la presenza di parecchi Consiglieri del CGIE nel dodicesimo Congresso, fatto che comincia ad evidenziare l’esistenza di un vero rapporto istituzionale fra Consiglieri e Gioventù .

Noi giovani italo-argentini vogliamo fare sentire la nostra voce nel seno degli organi rappresentativi degli italiani all’estero, e coglieremo, quindi, ogni opportunità per esprimere le nostre considerazioni su nostri principali problemi . Crediamo opportuno quindi, in questa sede, cominciare sottolineando che (con nuova o vecchia legge) venga rispettato il calendario delle prossime elezioni di Comites e del CGIE . Slittare ancora una volta sarebbe un cattivo segnale per tutti gli italiani che vogliamo esprimere i nostri diritti democratici.

Oggi la nostra più grande difficoltà è la mancanza di lavoro. La crisi argentina ha colpito fortemente il mondo lavorativo. E’ vero: la responsabilità del progresso economico-sociale dell’Argentina è dello Stato Argentino, e la soluzione del problema della disoccupazione ricade sui dirigenti argentini. Ma è anche vero che la Repubblica Italiana, per espresso mandato della sua Costituzione, ha l’obbligo di tutelare il lavoro italiano all’estero, e nel mondo attuale il lavoro solo può essere tutelato attraverso il sostegno della piccola e media imprenditoria. Siamo convinti che dobbiamo impegnarci per incoraggiare il Governo Italiano alle azioni utili al sostegno delle imprese italo-argentine e all’incremento dei rapporti economici fra le due nazioni.

Purtroppo alcuni giovani italo-argentini stanno rientrando in Italia in cerca di lavoro e di un futuro migliore. Bisogna dire però che il rientro o rimpatrio è per noi invece una vera emigrazione. Siamo coscienti che questo fenomeno non significa altro che ripetere la dolorosa storia dei nostri antenati, però deve essere anche tutelato, rimuovendo tutti gli ostacoli che impediscono ai giovani argentini di origine italiana di stabilirsi legalmente in Italia. Noi giovani chiediamo che si rispetti ciò che è stabilito nella legge sulla cittadinanza italiana per assicurarne l’acquisto nel tempo e forma stabiliti. Sono sempre di più i giovani "utenti" dei servizi consolari. Non solo è necessario un allargamento della rete consolare, si impone una riforma strutturale dei consolati.

La diffusione della lingua italiana continua ad essere un problema, soprattutto per quei giovani che abitano in località dell’interno del nostro paese, dove l’offerta di corsi è minore. L’incremento dei contributi alle associazioni che organizzano corsi di lingua, e la qualificazione degli insegnanti sono richieste sempre presenti nei nostri Congressi.

Noi giovani apprezziamo l’incremento dei Corsi di formazione professionale realizzati con i fondi del Fondo Sociale Europeo e approvati dal Ministero del Lavoro. Pensando sempre al miglioramento della utilità di queste iniziativa, quale Gioventù Italo Argentina speriamo anche di essere consultati nel momento in cui questi organismi sono chiamati a dare il parere richiesto dalla Legge, perché siamo proprio noi giovani chi conosciamo più di vicino le necessità e le richieste formative dei nostri coetanei.

L´informazione è anche un problematica che consideriamo strategica.. Nonostante la crisi economica, la stampa italiana in Argentina, della quale anche alcuni giovani fanno parte, va avanti con fatica ma con la fierezza dell’essere italiano, ed è un utilissimo mezzo di diffusione di nostra attività istituzionale e di avvicinamento delle nuove generazione alla terra d’origine. La tutela della stampa all’estero deve anche considerare la stampa digitale (website) utilizzate soprattutto dai giovani.

La Gioventù Italo Argentina ha delle proposte concrete da fare e da discutere nell’occasione giusta. Pensiamo che quella occasione deve essere l’annunciata Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo, che speriamo venga convocata in tempi brevi.

La Commissione nazionale dei giovani italo-argentini di Feditalia, Comitato esecutivo: Baldissare Franco (Cordoba), Carrara Marcelo (Mar del Plata), D'Astolfo Marilina (Buenos Aires), Furchi Viviana (Moron), Gazzola Mariano (Rosario), Lo Solfo Leandro (Buenos Aires), Napoli Maximiliano (Rosario), Palavecino Damián (La Plata), Pompilio Antonio (Buenos Aires).

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