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INFORM - N. 180 - 26 settembre 2002

A Montecitorio, in un rinnovato clima di collaborazione, approvata una mozione sulla crisi economica in Argentina

Chiesto un maggiore coinvolgimento del nostro Paese per promuovere nel mondo l'economia argentina ed aiutare le fasce più povere della popolazione

ROMA - Con un ampio consenso, frutto di un preventivo accordo tra le forze di maggioranza e d'opposizione, la Camera dei deputati ha approvato le mozioni Brugger e Volontè che, al fine di favorire una rapida soluzione della crisi argentina, impegnano il Governo a proseguire nella sua azione di sostegno e di solidarietà. Dal documento - dopo alcuni accenni alla costante crescita di una crisi finanziaria che coinvolge ormai i principali mercati del mondo - viene infatti evidenziato come a tutt'oggi tra Italia ed Argentina sussistano, oltre a strategici rapporti di partenariato da cui discendono particolari doveri di cooperazione, fortissimi vincoli culturali fondati sulla presenza, in questo storico Paese d'accoglienza, di intere generazioni di italiani e sulle numerose cooperazioni universitarie che intercorrono tra gli studiosi delle due Nazioni.

Viene inoltre ricordato come dal nostro Governo siano già stati attivati specifici interventi per il sostegno dell'economia argentina, come ad esempio il reinserimento del Paese d'accoglienza tra i beneficiari del fondo italiano per la cooperazione, il potenziamento del personale degli uffici diplomatici e consolari operanti in Argentina e l'erogazione di appositi finanziamenti statali per il sostegno delle piccole e medie imprese italiane. Un'iniziativa, quest'ultima, che, anche grazie alla piena adesione delle ONG presenti in Argentina, favorirà la promozione di appositi progetti - prioritario in questo contesto l'invio di medicinali - atti a mitigare gli effetti della drammatica crisi economica sulle fasce sociali più deboli ed indigenti.

Premesso ciò, il Governo viene impegnato aa proseguire nella sua azione in favore delle nostre comunità e dell'intero popolo argentino e questo sia attraverso i consueti strumenti della cooperazione allo sviluppo, sia con la diretta partecipazione a progetti di rilancio dell'economia produttiva e degli investimenti. In questo contesto figura l’impegno a sostenere l'introduzione nel sistema della Comunità Europea di preferenze tariffarie per una serie di prodotti esportabili dalla piccola e media imprenditoria argentina. Le istituzioni del nostro Paese dovranno inoltre mobilitarsi per la messa all'ordine del giorno della Commissione Europea di uno specifico accordo interregionale, tra l'U.E. ed il Mercosur, che favorisca la ripresa dell'economia argentina. Viene anche auspicato il rafforzamento, attraverso il coinvolgimento di organismi internazionali preposti alla difesa dell'ambiente, delle forme di cooperazione bilaterali e l'eventuale ristrutturazione della quota del debito pubblico maturata dall'Argentina nei confronti del nostro Paese.

In questo ambito viene ad inserirsi la richiesta di assumere ogni iniziativa politica ed economica volta a richiamare l'attenzione delle istituzioni argentine nei confronti dei risparmiatori italiani coinvolti nel dissesto del sistema finanziario. Di particolare rilievo anche l'impegno a rafforzare, in collaborazione con le organizzazioni non governative, gli interventi assistenziali per i più disagiati e la richiesta di proseguire, nell'idoneo ambito internazionale, lo studio di nuove architetture finanziarie più solide ed in grado di sostenere il peso dell'economia reale.

Un vero e proprio rilancio della politica italiana nei confronti del subcontinente latino americano che - anche in vista del prossimo semestre italiano alla presidenza dell'Unione Europea - dovrà tenere nel dovuto conto i legami culturali che ci legano a quella regione e delle notevoli potenzialità umane ed imprenditoriali espresse sul territorio d'accoglienza dai nostri connazionali. Da rilevare infine la richiesta di apposite facilitazioni - naturalmente sempre in una razionale gestione dei flussi migratori - per il rientro in Patria dei cittadini residenti in Argentina e, più in generale, nelle Nazioni aderenti al Mercorsur. (Lorenzo Zita-Inform)


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