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INFORM - N. 177 - 23 settembre 2002

A colloquio con il responsabile Ds per gli Italiani all'estero Gianni Pittella

Rai International: solo un radicale ammodernamento potrà garantire lo sviluppo di una corretta informazione circolare

 

MODENA - Si è parlato di informazione per gli italiani all'estero domenica 22 settembre, nella mattinata conclusiva della Festa nazionale dell’Unità a Modena. Una tematica di pressante attualità - per garantire un corretto esercizio del voto da parte dei nostri connazionali all'estero sarà necessaria una capillare e puntuale campagna informativa - che il responsabile dei Ds per gli Italiani all'estero Gianni Pittella ci ha illustrato nel corso di una breve intervista

"In questo contesto - esordisce l'europarlamentare - io raccolgo un paradosso ed una contraddizione che può sembrare banale. Mentre tutti noi continuiamo a considerare gli italiani all'estero come una grande risorsa del nostro Paese, non riusciamo però ad assicurare un'adeguata informazione ne verso gli italiani che vivono nel mondo, ne da parte delle comunità emigrate verso l'Italia. Questo è un grande nodo che va sciolto non solo perché ci sarà il voto, una novità che reclama l'attivazione di una più attenta e diffusa informazione, ma anche perché la realtà migratoria ci può offrire degli stimoli e degli spunti interessanti sia nel campo del multiculturalismo, sia in quello imprenditoriale, della ricerca scientifica e della formazione. Ma chi conosce queste cose in Italia e quanti all'estero sanno precisamente cosa succede nel nostro Paese?

Per migliorare questa situazione - sottolinea Pittella rispondendo alla nostra domanda sulle future iniziative che andranno intraprese in questo delicato settore della comunicazione di massa - bisogna attivare una serie di strumenti. In primo luogo va sviluppato l'ammodernamento del principale attore della comunicazione per l'estero, Rai International, che per alcuni aspetti appare però inadeguata e superata. Al fine di garantire un'informazione circolare Rai International dovrà dunque compiere un salto di qualità e questo, probabilmente, potrà avvenire anche attraverso un'apertura al mondo dei privati. In questo contesto bisognerà inoltre selezionare con maggiore attenzione i contributi pubblici che vengono erogati per le agenzie e gli organi di informazione che operano all'estero e puntare sulla qualità del prodotto, sull'innovazione tecnologica e sulla formazione degli operatori. Ma quante testate all'estero sopravvivono grazie agli sforzi generosi dei direttori e dei giornalisti? Tutto questo non può andare avanti anche perché finisce per non essere garantito il puntuale soddisfacimento della domanda. In questo contesto la qualità dell'informazione è fondamentale". (Lorenzo Zita-Inform)


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