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INFORM - N. 177 - 23 settembre 2002

Festa nazionale dell'Unità: discusse alla kermesse modenese le problematiche comunicative delle nostre comunità all'estero

E' legato alla multimedialità il futuro dell'informazione italiana nel mondo

MODENA - Si è svolto a Modena, nell'ambito della Festa Nazionale dell'Unità, il seminario dal titolo "Informazione e Comunità italiane nel mondo tra realtà e futuro". Nel corso dell'incontro - dopo l'intervento introduttivo del responsabile Ds per gli Italiani all'estero Gianni Pittella volto a ricordare la necessità di maggiori controlli e finanziamenti per la stampa specializzata ed un concreto salto di qualità nella programmazione di Rai International - il segretario dell'Unione Ds in Europa Elio Carozza ha presentato una dettagliata relazione introduttiva nel quale è stato ribadito il ruolo strategico dell'informazione sia per quanto riguarda i collegamenti con le collettività all'estero, sia per la promozione del "sistema Italia" nel mondo. "Solo un'informazione più moderna ed incisiva - ha sottolineato infatti Carozza - potrà consentire di affrontare positivamente la crisi dei rapporti derivante dal superamento delle prime generazioni e creare le condizioni per la formazione di una nuova rete di relazioni, capace di coinvolgere pienamente le nuove generazioni… Rispetto a questi obiettivi, dai quali dipende in buona misura la qualità della presenza italiana nel mondo, la situazione attuale degli interventi in campo informativo e comunicativo si presenta limitata". Dopo aver evidenziato la necessità di sostenere l'esercizio di voto con un'adeguata campagna informativa il rappresentante dei Ds ha ricordato il caso Canada - e cioè l'insoddisfazione della nostra comunità per la gestione da parte dei privati dei palinsesti di Rai International - e la contestata soppressione delle trasmissioni in italiano diffuse da Radio Monaco, programmi che verranno sostituiti da emissioni in tedesco rivolte agli immigrati.

In questo contesto, secondo Carozza, sarà inoltre necessario un nuovo progetto editoriale che, attraverso l'acquisizione di fondi adeguati, rilanci Rai International e sviluppi, sul piano della programmazione informativa un più stretto rapporto con la testata interattiva Rai News 24. "Sul contesto aziendale – ha specificato infatti il relatore - è tempo di verificare concretamente la possibilità di formare una società autonoma nell'ambito del Gruppo Rai, dotata di un alto profilo manageriale ed integrata con Rai News e Rai Educational". Per quanto concerne invece l'informazione scritta dai Ds è stato chiesto, anche al fine di avviare un profondo rinnovamento tecnologico delle testate italiane all'estero, sia un ulteriore sforzo finanziario finalizzato al consolidamento del settore, sia l'introduzione, per quanto riguarda gli stanziamenti governativi in favore dei giornali e delle agenzie specializzate, di criteri di erogazione più selettivi che premino le strutture più meritevoli. Secondo Carozza sarebbe inoltre opportuno, nell'ambito dell'informazione di ritorno, un ampio progetto intersettoriale, sostenuto da adeguati finanziamenti, che raccordi la stampa ed i tradizionali canali televisivi con i settori della multimedialità, dell'editoria, della ricerca e dell'insegnamento universitario.

Dopo l'intervento del direttore di Rai News 24 Roberto Morrione - volto a sottolineare la necessità di portare avanti una proposta integrata in campo internazionale che coinvolga le principali strutture della Rai (Rai International, Rai News 24, Rai Educational, Rai Sport) e di vigilare attentamente sulla privatizzazione di Rai International affinché vengano preservate le prerogative fondamentali del servizio pubblico - il presidente di Rai International Massimo Magliaro ha evidenziato come a tutt'oggi questa importante struttura televisiva possa contare solo su 32 redattori e su finanziamenti annui che non superano i 20 miliardi di lire. Stanziamenti limitati che andrebbero ampliati e che di fatto impediscono la costruzione di palinsesti calibrati - quattro quinti del trasmissioni provengono dalla normale programmazione della Rai - sulla base delle esigenze delle variegate comunità presenti nei Paesi d'accoglienza. Secondo Magliaro, al fine di recuperare il tempo perduto e per far fronte alla sfida del voto all’estero, sarà quindi necessario un salto di qualità dell'ottica Rai nel campo imprenditoriale, dell'organizzazione del lavoro e della commercializzazione dei prodotti nel mondo. "Noi dobbiamo prendere atto - ha detto - che l'emigrazione italiana nel mondo non è più quella della valigia di cartone: c'è una presenza stanziale che si è integrata. Una ricchezza che impone la creazione di un nuovo canale internazionale in cui vi sia la massima attenzione per gli italiani all'estero e che consenta la divulgazione di un'informazione circolare. L'informazione di ritorno dovrà comunque essere distribuita su tutta la produzione Rai ".

Una necessità, quella di promuovere ed acquisire nuove risorse per far conoscere l'immagine del nostro Paese nel mondo, che - durante il seminario coordinato dal Responsabile del Dipartimento Internazionale dei Ds Marina Sereni - è stata ribadita anche dal dott. Pecora dell'ANSA. Per il cronista sussiste infatti una profonda frattura tra la realtà dei nostri connazionali all'estero ed i grandi mezzi d'informazione italiani. Sulla stessa linea l'intervento del dott. Palmieri dell'ADN Kronos che ha ricordato l'urgenza di salvaguardare il legame del nostro Paese con le nuove generazioni. Un vincolo, quello degli oriundi con il lontano Paese d'origine, che, anche per il direttore di "America Oggi" Andrea Martineo andrà salvaguardato sia attraverso l'introduzione di nuove tecnologie che diano maggiore tempestività all'informazione, sia con l'attivazione di innovative strade editoriali, come ad esempio la realizzazione dei giornali bilingue, che potrebbero riavvicinare alle nostre tematiche anche quei giovani che si interessano alle vicende italiane ma non comprendono la lingua.

Ha poi preso la parola il consigliere d'amministrazione della Rai Carmine Donzelli che in primo luogo ha evidenziato la necessità di un maggiore coordinamento delle iniziative e dei finanziamenti in favore degli italiani all'estero che per decenni hanno rappresentato l'immagine vivente di una tendenza ai viaggi ed alla mobilità che ha sempre caratterizzato il popolo italiano. Donzelli ha inoltre ribadito la necessità sia di costruire al più presto il futuro internazionale della Rai, sia di non snaturare il servizio pubblico offerto dalla televisione di Stato.

Per quanto riguarda invece la stampa specializzata - dopo l'intervento del segretario generale della FUSIE Giuseppe Della Noce volto ha ribadire la scarsità dei finanziamenti pubblici a disposizione dei piccoli editori e le difficoltà economiche in cui versano i giornali italiani nel mondo - il rappresentante della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Roberto Seghetti ha annunciato l'avvio di una specifica iniziativa, realizzata con la collaborazione della FUSIE, che fornirà un supporto tecnico e professionale agli editori ed ai giornalisti della stampa specializzata che operano all'estero.

Ha poi preso la parola il presidente della Federazione delle Colonie libere italiane in Svizzera Claudio Micheloni che ha auspicato un aumento dei finanziamenti governativi per l'informazione, ma anche un momento di riflessione sui criteri con cui queste risorse vengono distribuite ai giornali all'estero e alle agenzie. Secondo Micheloni, inoltre, anche in vista della grande sfida del voto, il flusso informativo dall'Italia dovrà divenire più capillare per raggiungere il maggior numero di italiani all'estero. A chiusura del seminario è infine intervenuto il responsabile dei Ds per l'Informazione Fabrizio Morri che ha ricordato la necessità di superare gli inutili provincialismi e di agire direttamente sul Consiglio d'Amministrazione della Rai per sollecitare lo sviluppo di nuove ed efficaci iniziative comunicative nel contesto internazionale. (Lorenzo Zita-Inform)


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