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INFORM - N. 173 - 17 settembre 2002

Ciampi: "Inflazione problema da non sottovalutare"

LUCCA - "Non stupisce che si siano manifestate, negli ultimi mesi, preoccupazioni sia per la crescita della produzione che per l'andamento dei prezzi". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel corso di un incontro con le autorità e i sindaci della provincia di Lucca.

"In Italia - ha continuato Ciampi - siamo stati a lungo, troppo a lungo, abituati a giudicare lo stato della nostra inflazione misurando l'aumento del livello dei prezzi per punti percentuali; oggi lo si misura per decimi di punto. La parola "inflazione" ci spaventa perché evoca in noi ricordi ed immagini di una realtà angosciosa, quando avevamo tassi di inflazione di molto superiori, spesso del doppio, a quelli dei paesi europei nostri compagni di viaggio e nostri concorrenti".

"Oggi ha osservato il Capo dello Stato - non è più così: oggi il divario fra il nostro tasso di aumento dei prezzi e quello medio europeo si misura in decimali" per cui "la differenza fra la situazione attuale e quella del passato è dunque grande. Quell'inflazione selvaggia non c'è più e questo è fondamentale".

"Dobbiamo stare attenti a non sottovalutare la rilevanza del problema, perché i divari nell'aumento dei prezzi oggi avvengono in una realtà profondamente mutata. Prima avevamo valute nazionali e all'alta inflazione potevi o dovevi rimediare con misure estreme come le svalutazioni, anche se queste avevano un ben pesante costo per la popolazione, perché riducevano il potere d'acquisto della lira, dei nostri soldi, dei nostri risparmi. Oggi ha concluso Ciampi - questo non è più possibile, non è più concesso, né a noi né a nessun altro dei paesi che hanno adottato l'euro". (Inform)


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