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INFORM - N. 173 - 17 settembre 2002

Presentata alla stampa la nuova la nuova Miss Italia nel Mondo Catalina Acosta: quando la bellezza diviene simbolo di italianità

ROMA - Per presentare la neo eletta Miss Italia nel Mondo, Catalina Acosta Abarracìn - la nuova reginetta dell'italianità nel mondo ha 24 anni e sta per laurearsi in legge all'Università " La Sabana" di Bogotà - presso la sede dell'Istituto Italo Latino Americano si è svolto un incontro promosso dall’Ambasciata colombiana. Tra gli intervenuti il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini che, in primo luogo, ha ricordato la forte amicizia che unisce l'Italia ai Paesi Sud Americani. "La mia presenza a questo incontro - ha detto il rappresentante del Governo dopo aver ricordato il suo specifico impegno per la promozione della cultura italiana nel mondo - vuole testimoniare un'attenzione particolare per un evento che è carico di significati e pone in risalto i legami che uniscono l'Italia alla Colombia. Vincoli di amicizia che vengono ulteriormente rafforzati dalla testimonianza di Catalina che avrà la responsabilità di rappresentare in ogni occasione, con la sua genuina bellezza italiana e latina, l'italianità nel mondo. Credo però che questo sia un pesante fardello da portare. La promozione all'estero di un valore autentico come l'italianità è infatti motivo di grande orgoglio ma anche un sacrificio che condiziona il comportamento e lo stesso modo di essere delle persone. Io sono convinto – ha concluso il Sottosegretario auspicando un attivo coinvolgimento delle nostre collettività all'estero - che Catalina avrà un successo straordinario e che la sua bellezza, un conduttore forte e autentico dei valori italiani, potrà essere presentata nei variegati eventi culturali e di rappresentanza promossi dalle collettività italiane dell'America Latina e del mondo".

Un concetto - quello espresso del Sottosegretario Baccini - che è stato condiviso dal Presidente dell'IILA, il cileno J. Goni. "Questa bellissima iniziativa - ha rilevato il massimo esponente dell'Istituto rispondendo alle nostre domande - fornirà un valido contributo alla divulgazione dell'italianità nel mondo ed in particolarmente nell'America Latina dove in alcuni Paesi, come l'Argentina, il Brasile, il Venezuela, l'Uruguay ed il Cile, vivono e lavorano cospicue comunità di origine italiana. L’iniziativa, relativamente semplice, darà nuovo impulso sia agli scambi culturali, sia ai rapporti economici, sociali e tecnologici che intercorrono tra l'Italia e l'America Latina. Io credo inoltre - ha concluso Goni con una nota di elogio per la vincitrice del concorso - che per noi sudamericani possa essere motivo di orgoglio il fatto che questa ragazza colombiana non sia solo bella ma anche molto intelligente".

L’Ambasciatore della Colombia, Fabio Valencia Cossio, dopo aver ricordato la necessità di sostenere i tanti sportivi ed artisti colombiani che promuovono l'immagine del loro Paese nel mondo, ha ribadito come a tutt'oggi i colombiani benpensanti siano la maggioranza e costituiscano il vero volto di una nazione colma di persone oneste, lavoratrici e decise a dare il meglio di se per superare le avversità e conquistare un avvenire migliore.

Dopo brevi interventi di Patrizia Merigliani per l’organizzazione del concorso e del Segretario Generale dell'IILA Incisa Di Camerana - volti a sottolineare come la bellezza possa divenire simbolo di italianità e sinonimo di speranza e di gioia - Catalina Acosta si è dichiarata orgogliosa del titolo recentemente conquistato che gli permetterà di portare, anche a chi si trova in difficoltà e nel bisogno, un sorriso ed un gesto affettuoso. "Ho la grande responsabilità – ha detto la bella e simpatica Catalina - di ricordare a tutti gli italiani nel mondo che l'Italia non ha dimenticato nessun connazionale all'estero e che saranno sempre benvenuti nella loro terra d'origine… La bellezza – ha concluso senza enfasi retorica la neo eletta Miss Italia nel Mondo - sarà dunque un mezzo per far sentire agli italiani, che hanno abbandonato con dolore la terra d'origine, che non sono soli e che l'Italia è ancora presente fra di loro". (Lorenzo Zita-Inform)


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