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INFORM - N. 171 - 14 settembre 2002

Sulla condanna delle leggi razziali da parte di Fini i commenti di Tremaglia e Zacchera

Tremaglia: "Non confondiamo la storia con la politica e non strapazziamo la storia

ROMA - Sull’intervista al giornale israeliano Ha’aretz da parte del Presidente di Alleanza Nazionale e Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Gianfranco Fini si registra l’intervento critico dell’on. Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel mondo. "Sarà almeno la ventesima volta che noi facciamo questo dovuto, solenne pronunciamento di condanna delle legge razziali del ’38! Dico subito, perché ne sono profondamente convinto, che la storia non può essere confusa con strumentalizzazioni politiche. Ognuno coerentemente rivendica la propria storia quando si tratta di difendere i propri ideali e le propri radici per i quali ha rischiato la vita, o ancora di più, in omaggio a quanti per quei valori sono morti".

Ritengo certamente meglio come storico - prosegue Tremaglia - De Felice che Fini, il quale conosce male i fatti e secondo i tempi dà interpretazioni contraddittorie sui grandi uomini della storia. Tutte le leggi razziali di una parte o dell’altra, comprese quelle sull’epurazione nel momento del dopoguerra, vanno condannate. Ma vi sono due passaggi nell’intervista che con molta lealtà respingo per la storia. Fini dice: "Noi italiani accettiamo la responsabilità per i crimini commessi dal regime fascista che sono stati perpetrati tra il ’38 ed il ‘45". Vorrei sapere quali sono questi crimini fatti dal fascismo e se io debba essere considerato un criminale!

E ancora: "Le leggi razziste hanno istigato alle peggiori atrocità perpetrate in tutta la storia dell’umanità". E qui, mi dispiace dirlo, siamo alla follia storica per quanto riguarda l’Italia. Mi auguro che non si debba a noi addebitare persino l’infamia dell’olocausto. Fini non ha mai letto la sentenza Heikman dove si riconoscono i meriti degli italiani nel difendere gli ebrei anche e soprattutto durante il periodo della RSI. Vi sono stati molti casi "Perlasca" che evidentemente Fini non conosce.

Tremaglia ricorda poi le parole che gli rivolse l’allora Presidente della Camera Violante il 14 marzo del 2001: "E quelli che verranno dopo di noi si riconnetteranno a noi nella misura in cui sapremo trasmettere loro le idee e i valori per i quali abbiamo combattuto, diversi tra noi, ma che tutti si identificano nella storia del nostro Paese, come si identifica la sua vita. Io la ringrazio per quello che ha fatto, per quello che fa e per quello che farà per il nostro Parlamento e per il nostro Paese".

"Anche Fini può sbagliare qualche volta, ma io continuo a volergli bene", conclude Tremaglia. (Inform)

Zacchera "In linea con Fiuggi"

ROMA - L’on. Marco Zacchera, responsabile del dipartimento Esteri di An e da molti anni in rapporti diretti con Israele, non vede nulla di nuovo nelle dichiarazioni di Fini riprese dalla stampa israeliana. "Il nostro rapporto con il mondo ebraico ed Israele è di reciproco rispetto e penso che la linearità politica di An in questi anni l’abbia ampiamente dimostrato. Non da oggi abbiamo ripudiato le leggi razziali, ma da sempre, e questi principi sono d’altronde espressi a chiare lettere nella carta costituente di An votata al congresso di Fiuggi del ‘94".

"Alleanza Nazionale è considerata pienamente legittimata in Israele - sottolinea Zacchera -, un paese che nei nostri confronti ha da molto tempo dimostrato attenzione ed aperture significative, tanto che oggi possiamo e dobbiamo lavorare direttamente per contribuire al processo di pace in Medio Oriente dove l’Italia e l’Europa debbono fare di più, soprattutto nell’attuale contesto internazionale". (Inform)


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