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INFORM - N. 171 - 14 settembre 2002

Immigrazione - Pittella (Ds): "Il Governo non sia strabico"

ROMA - "Il voto per corrispondenza agli italiani all'estero è solo una faccia della medaglia dei diritti di rappresentanza e di partecipazione democratica che uno Stato deve assicurare al popolo dei migranti", ha dichiarato l’on. Gianni Pittella, europarlamentare e responsabile della Direzione Ds per gli italiani all’estero. "L'altra faccia è il voto agli immigrati. Svezia, Danimarca, Olanda, Irlanda, Norvegia e Spagna offrono esempi concreti di Paesi europei che hanno scelto la strada maestra dell’integrazione e della partecipazione, attraverso il voto, almeno nelle elezioni amministrative"

"Il Ministro Tremaglia - ha proseguito Pittella - insiste molto per anticipare il voto per il Collegio Estero, in modo da coprire i seggi ancora vacanti alla Camera. Se ci desse garanzie sull'approntamento delle anagrafi, sulla più ampia e paritaria informazione, se fossero frugati i dubbi sulla fondatezza giuridica di una tale scelta, potremmo anche convergere. Ma il governo non può continuare ad essere strabico: il diritto di voto va garantito anche agli immigrati regolari". (Inform)


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