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INFORM - N. 170 - 12 settembre 2002

Sicilia Mondo - Enrico Mattei commemorato dalle Associazioni di emigrazione a Gagliano Castelferrato (Enna)

CATANIA - Gagliano Castelferrato, paesino in provincia di Enna, ha solennemente commemorato Enrico Mattei su iniziativa congiunta del Dr. Pietro Poidimani, coordinatore regionale delle associazioni siciliane in Lombardia dove risiede una forte comunità di gaglianesi, del Comune, del Circolo Operai "Principe di Napoli", della "Associazione Pionieri Veterani Agip" e di "Sicilia Mondo".

La manifestazione si è aperta con la visita alla mostra storico-fotografica Enrico Mattei a Gagliano Castelferrato "L’ultimo Viaggio", presenti moltissimi gaglianesi che hanno conosciuto Mattei. E’ proseguita poi nella sala consiglio del Comune con il saluto del primo cittadino Placido Zingale, le relazioni dell’Assessore Provinciale alle Attività Produttive Nicola Gagliardi, della Presidente del "Circolo Culturale" Dr.ssa Rosa Di Bella sul tema "L’ultimo Viaggio", del giornalista Carmelo Vasta, sul tema "Petrolchimico fondo di propulsione per la Sicilia", del geologo Agostino Pappalardo sul tema "Geologia del territorio gaglianese", del Presidente di "Sicilia Mondo" Mimmo Azzia sul tema "Enrico Mattei e l’emigrazione siciliana".

Con Mattei ­ ha detto Azzia ­ l’Italia sconfitta era riuscita ad inserirsi nelle trattative internazionali acquistando per la prima volta peso politico. Nell’arco di 15 anni con L’Eni e la Snam, Enrico Mattei conquistando l’approvvigionamento diretto delle fonti di energia, aveva

fatto dell’Italia una delle maggiori fornitrici mondiali dei manufatti per l’industria petrolifera. Mattei segnò profondamente un periodo della storia italiana del dopoguerra. La sua azione politica era tutta protesa nel disegno di dotare l’Italia di indipendenza energetica come ricchezza per il suo sviluppo. Al centro dei suoi discorsi era sempre il lavoro. Mattei è stato un mito. Certamente la sua morte è stata una grande perdita per la Sicilia. Il dopo Mattei segna la brusca interruzione di tante

speranze, di cambiamento e di futuro per la Sicilia e con esse l’alternativa a quell’esodo biblico degli anni 60 e 70 che ha letteralmente spogliato l’isola trasferendo ad altre nazioni quella grande risorsa del lavoro siciliano che ha fatto la fortuna dei paesi di accoglimento.

A Gagliano, dove l’Eni aveva scoperto un giacimento di metano, Enrico Mattei, il 27 ottobre 1962, dal balcone del Comune ed alla presenza dei notabili dell’Eni, della Regione Siciliana, del Comune ed una gran folla di cittadini, pronunziò l’ultimo discorso prima di partire da Catania sull’aereo che sarebbe esploso prima di atterrare a Milano. "Quando siamo arrivati in Sicilia - disse Mattei in quel discorso - abbiamo preso quello che era rimasto e che le altre compagnie petrolifere non avevano scelto. Ci sentiamo impegnati con voi siciliani per quello che c’è da fare in questa terra. Il metano rimane in Sicilia per le industrie, per tutte le iniziative e per quello che la Sicilia dovrà esprimere".

Al termine della manifestazione, un lungo corteo guidato dall’Amministrazione comunale, dai relatori, dalle Istituzioni locali e da moltissima gente, ha percorso la via principale della città fino alla statua di Enrico Mattei dove è stata apposta una ghirlanda di fiori. (Inform)


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