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INFORM - N. 170 - 12 settembre 2002

Migrantes - Delegati nazionali d’Europa a confronto in Svizzera

YVERDON (Svizzera) - Si è tenuto nei locali della Missione Cattolica Italiana di Yverdon in -Svizzera il secondo incontro annuale dei Delegati Nazionali d’Europa (5-8 settembre 2003), cui ha preso parte anche mons. Luigi Petris, Direttore generale della Migrantes. Nella regione svizzera dei tre laghi (Bienne, Morat, Neuchatel), che ha visto e vede ancora la presenza di consistenti e vivaci comunità italiane ben inserite nella società locale, i coordinatori delle Missioni Cattoliche Italiane hanno avuto modo di confrontarsi sull’attuale "stato di salute pastorale" di queste comunità, che se non esenti dalle tentazioni del secolarismo restano ancora tenacemente attaccate alle tradizioni religiose ed ai valori umani e cristiani che ad esse sottostanno. Anzi si assiste ad un salto di qualità. Superate nella maggior parte delle situazioni le richieste di assistenza materiale tipiche del primo impatto, ora va aumentando la domanda di approfondimento della fede, di formazione, di corresponsabilizzazione anche nella vita ecclesiale. Errore fatale sarebbe non dare risposta a queste esigenze. Sono emerse due dimensioni da promuovere. La prima è quella di offrire occasioni per una sempre maggiore reciproca conoscenza e collaborazione tra le varie "realtà italiane" esistenti nelle diverse nazioni e tra queste e le Chiese locali. L’isolamento e l’autarchia oggi condannano alla chiusura ed all’impoverimento se non alla morte.

Va inoltre rivisto e rafforzato il rapporto tra le comunità di origine italiana all’estero e le loro Chiese di provenienza. I Delegati Nazionali sono grati per le "visite pastorali" di molti vescovi italiani a queste comunità, ma è indispensabile che "le Chiese particolari d’Italia riscoprano e valorizzino l’impegno pastorale tra gli italiani all’estero come una genuina espressione della loro missionarietà", così mons. A. Spadacini, delegato per le MCI in Svizzera. Al riguardo sono state prospettate diverse iniziative di informazione e sensibilizzazione, come la programmazione di incontri dei Delegati Nazionali con le varie Conferenze episcopali regionali d’Italia, o le visite ai seminari, ecc.

In questo contesto, facendo anche memoria della costituzione apostolica Exsul Familia emanata 50 anni fa, si è auspicata una revisione dell’attuale normativa ecclesiastica che regola la pastorale migratoria. A situazioni nuove si richiedono nuove risposte e soprattutto una "nuova visione di Chiesa": una Chiesa che non livella ed omologa le diversità, ma che unisce le menti ed i cuori nella stessa fede e carità lasciando piena libertà alle varie espressioni culturali della fede, autentico segno della cattolicità della Chesa di Cristo.

Il prossimo convegno delle MCI di Germania-Svizzera (Gazzada, 16-20 settembre), il convengo dei direttori diocesani Migrantes (Roma, 23-25 settembre), l’organizzazione del pellegrinaggio europeo 2003, la legge Bossi-Fini in Italia, le urgenze di personale per alcune Missioni prossimamente vacanti, ecc. sono stati altri punti discussi dai Delegati Nazionali d’Europa, che hanno avuto modo anche di visitare alcuni padiglioni dell’Expo 2002. (Migranti press/Inform)


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