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INFORM - N. 168 - 10 settembre 2002

Riunito a Venezia il Direttivo della Consulta regionale dell’immigrazione

Zanon "il Veneto ha bisogno di una nuova legge regionale sull’immigrazione"

VENEZIA - "Il Veneto ha bisogno di una nuova legge regionale sull'immigrazione. La n. 9 del 1990 non è più adeguata ai tempi e alle caratteristiche dell'immigrazione odierna e non è in linea con la legge Bossi-Fini. Intendiamo quindi avviare le procedure per proporre un nuovo strumento legislativo regionale che sia coerente con il quadro normativo nazionale".

Con questo annuncio l'Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon ha concluso a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, la riunione del direttivo della Consulta regionale per l'immigrazione, organismo consultivo previsto appunto dalla legge regionale attualmente in vigore.

L'ordine del giorno della riunione verteva, in particolare, sul programma di iniziative e di interventi in materia di immigrazione per l'anno 2002 realizzate dagli enti e dagli organismi previsti (le associazioni iscritte allo specifico registro regionale) dalla legge; ma si è parlato anche della costituzione degli 'sportelli unici' per la regolarizzazione del lavoro illegale, della formazione delle associazioni e di mediazione culturale, del coinvolgimento delle Ater per la questione dell'alloggio.

La Consulta è formata da organizzazioni che si occupano dell’assistenza agli immigrati extracomunitari, da organizzazioni sindacali, da Provincie, Comuni, Camere di commercio, dai Ministeri del lavoro, degli interni, degli affari esteri, dalle organizzazione imprenditoriali, dalle associazioni che riuniscono gli immigrati extracomunitari. Zanon ha detto, tra l'altro, che "rivedere la legge significa farla finita con la politica degli struzzi. Bisogna capire cioè che le questioni legate all'immigrazione non sono temporanee per la nostra società ma sono questioni ormai strutturali e con le quali bisogna fare i conti, assumendosi ciascuno le proprie responsabilità, sia gli enti locali, sia gli imprenditori.

L'estensione e la portata del fenomeno immigrazione - ha aggiunto - è dimostrato dalla distribuzione di decine di migliaia di kit nel Veneto. Certo, ci saranno problemi da risolvere; certo, bisognerà capire quanto lavoro immigrato rimarrà ancora sommerso; ma otterremo dati incontrovertibili e preziosi per una obiettiva programmazione degli interventi a livello regionale e locale".

L'Assessore ha sollecitato le associazioni degli immigrati a diventare punto di riferimento nel territorio e di stimolo per le amministrazioni pubbliche e per gli imprenditori; inoltre, egli ha anticipato che la Giunta regionale proporrà all'Anci di realizzare un progetto di formazione di mediatori culturali che svolgano tirocinio sul territorio e presso gli enti locali e ha assicurato che quest'opera di formazione verrà svolta anche presso le associazioni degli immigrati.

Sul tema dei progetti delle associazioni Zanon ha esortato, tra l'altro, a presentare progetti che tengano in considerazione i problemi legati alle condizioni delle donne immigrate. Infine, l'assessore ha informato che ha in calendario incontri specifici con le associazioni degli immigrati nelle diverse provincie del Veneto per un esame delle questioni associative e dei problemi legati alla legge Bossi-Fini. (Inform)


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