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INFORM - N. 166 - 7 settembre 2002

Alla seconda edizione il Premio "Italiani nel Mondo"

Premiati sull'Altare della Patria gli italiani "che hanno conquistato il mondo"

Gli interventi del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia

ROMA - Alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia si è svolta, nella cornice del complesso monumentale del Vittoriano, la seconda edizione del "Premio per gli Italiani nel Mondo", promossa dalla Fondazione Marzio Tremaglia con la collaborazione della Rai, del Comune di Roma, della Regione Lazio e della Provincia di Roma. Una festa televisiva (sarà trasmessa in differita da Rai Uno e da Rai International) dedicata ai nostri connazionali all'estero nel corso della quale sono stati premiati importanti esponenti delle collettività nel mondo che si sono contraddistinti nel contesto dell'imprenditoria, dell'assistenza, della cultura e della scienza. La serata - le avverse condizione meteorologiche hanno condizionato l'andamento dello spettacolo condotto con professionalità dal Pippo "Nazionale" e dall'affascinante Roberta Capua - si è aperta con il coro delle "Matite Colorate", una variegata compagine di bambini diretta da Mons. Germano Neri, che, in piena sintonia con la splendida sede dell’evento, hanno eseguito l'Inno di Mameli.

Dopo la proiezione di un breve documentario sulla drammatica storia dell'emigrazione italiana e la lettura, da parte dell'attore Giancarlo Giannini, di una lettera scritta da un giovane emigrato negli Stati Uniti all'inizio del secolo scorso, la manifestazione è entrata nel vivo con l'assegnazione del primo riconoscimento speciale alla pronipote dell'inventore Antonio Meucci. "Metà del mondo - ha commentato la pronipote Sandra Meucci nel ricevere il premio dalle mani dello stesso Giannini - non ha ancora avuto accesso alla tecnologia telefonica e io farò di tutto per migliorare questa situazione".

Dopo l'esecuzione della canzone "Santa Lucia lontana" da parte dell'artista napoletano Gigi D'Alessio, è salito sul palco il giornalista Bruno Vespa che ha rivolto alcune domande al Comandante dei vigili del fuoco di New York Daniel Nigro. Un eroe dell'11 settembre che ha vissuto in prima linea il crollo delle torri gemelle e che, a riprova del profondo legame di solidarietà che unisce i due Paesi, è stato premiato sul palco dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Quel giorno non eravamo là - ha esordito il capo del Governo - ma subito dopo ci siamo uniti al vostro dolore che è stato un nostro dolore. I vigili del fuoco di New York hanno rappresentato l'eroismo della gente che ama la vita in contrapposizione ai terroristi che amano la morte. Mille volte mi sono chiesto - ha proseguito Berlusconi sottolineando la drammaticità dell'evento - cosa poteva passare nella testa di questi eroi quando, pur sapendo di rischiare la vita e di doverlo fare per il senso del dovere, salivano le scale delle torri per andare a salvare chi era in pericolo. Tutta l'Italia ha seguito il dramma dell'11 settembre ed è rimasta ammirata da ciò che questi uomini, moderni ed autentici eroi, hanno fatto in quell'occasione".

Alberto Sordi, il "monarca" indiscusso della comicità italiana, ha poi ricordato con grande semplicità le drammatica solitudine - narrata in un film che ha come protagonista, con l’attore romano, Claudia Cardinale - dei tanti emigrati italiani che colonizzarono lo sconfinato continente australiano. L'artista, dopo la premiazione del Presidente della SBS Carla Zampatti (il canale pubblico e multietnico della televisione australiana), ha ricevuto un riconoscimento speciale del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che per l'occasione ha inviato un messaggio di felicitazioni ai premiati e a tutti i partecipanti alla manifestazione, letto dalla presentatrice Roberta Capua. In rapida successione sono poi saliti sul palco il Direttore dei programmi culturali ed educativi del Columbus Centre di Toronto, Canada, Alberto Di Giovanni - premiato dal Presidente della Regione Lazio Storace - e l'attore americano Ben Gazzarra che ha ricevuto la prestigiosa statuetta dalle mani di Pippo Baudo.

Dopo l'inattesa sospensione per la pioggia e l'inevitabile trasferimento della manifestazione sotto gli ampi colonnati dell'Altare della Patria, lo spettacolo è stato arricchito dalla performance di Katia Ricciarelli - la cantante insieme a Gianluca Terranova ha eseguito un brano tratto dalla commedia musicale "Caruso" - e dalla partecipazione di Maria Grazia Cucinotta che ha presentato il programma di Rai Uno " Marcinelle". Una fiction televisiva sul dramma della miniera del Bios Du Cazier, tuttora in preparazione, che andrà in onda nel marzo 2003 e che, oltre all'attrice siciliana, avrà come protagonista Claudio Amendola.

Con la consueta disinvoltura tematica, propria del mezzo televisivo, dalla tragedia di Marcinelle si è passati alla premiazione della nota chef di livello internazionale Lidia M. Bastianich, la "First Lady" della cucina mondiale che ha ricevuto il riconoscimento dalla conduttrice televisiva Antonella Clerici. A ritirare il premio per conto di Lord Charles Forte, l'imprenditore italiano che ha creato in Inghilterra un impero alberghiero e gastronomico, si è invece presentato il figlio Rocco che ha sottolineato l'impegno del padre in favore dei nostri connazionali meno fortunati.

Per il Sud America le statuette sono state consegnate, dal cantante Gigi D'Alessio e dalla vincitrice del concorso "Sanremo Giovani" Anna Tatangelo, al docente italo-cileno Antonio Garbarino, il noto ricercatore che ha pubblicato nel mondo oltre 140 testi accademici, ed alla missionaria Rosa Brambilla, la fondatrice dell'Associazione Volontari per il Servizio Internazionale che dal 1967 lotta in Brasile per la sopravvivenza dei bambini più disagiati e per la costruzione una società migliore in un mondo di sofferenza. Ma non potevano mancare i rappresentanti dell'Argentina: il premio è stato infatti assegnato al Presidente dell'Agenzia Transatlantica Lidia Sartoris Angeli, al Presidente della Camera di Commercio Italo-Argentina Luigi Pallaro, all'economista Domenico Pugliese e allo scomparso Antonio Macrì,il Vice Segretario Generale del CGIE che ha presieduto per anni l'Ospedale Italiano di Buenos Aires. "Di mio padre - ha sottolineato il figlio Giorgio Macrì dopo aver ricevuto il premio alla memoria da Katia Ricciarelli - ricordo la grande forza morale e l'immensa gioia nel lavorare".

Al termine della lunga kermesse televisiva è intervenuto il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia che ha avuto parole di ammirazione per il Capo dello Stato. "Voglio ringraziare il Presidente della Repubblica - ha infatti esordito l'esponente del Governo - per il bellissimo messaggio che ha inviato. Nella sua missiva il Capo dello Stato ha ribadito una grande verità e cioè che gli italiani all'estero hanno conquistato il mondo sul piano del progresso e della civiltà. Sono tante le situazioni terribili che abbiamo passato, ma è giusto ricordare che da questi momenti di sofferenza gli italiani nel mondo, tutti uniti e partecipi, hanno tratto la forza per ricostruire la loro vita e per conquistare posizioni di rilevo in tutto il mondo. Il plauso del Presidente della Repubblica mi ha molto commosso anche perché ha ricordato nel suo messaggio il caro Marzio che nei momenti più difficili della mia vita è stato e sarà sempre il mio angelo custode. Quando divenni Ministro per gli Italiani nel mondo dissi infatti al Presidente della Repubblica che questo evento così importante lo avrei dedicato a mio figlio… Con la conquista del voto - ha continuato Tremaglia dopo aver superato un momento di commozione - gli italiani nel mondo, come dice il Capo dello Stato nel suo sublime messaggio, hanno vinto e sono entrati a far parte con tutti i loro diritti della Costituzione".

Il nostro obiettivo – ha concluso il Ministro dopo aver sottolineato la necessità di non dimenticare la storia migratoria del nostro Paese e quindi di accogliere con civiltà i tanti rifugiati che giungono in Italia - è quello di far conoscere, attraverso la Rai, i connazionali all'estero agli italiani in Patria. Quando partirà la ‘Tv di ritorno’ e verrà aperta una finestra politica, culturale ed economica sull'altra Italia si intensificheranno infatti i legami con le collettività all'estero e si attiverà un business nuovo ed immenso. (Lorenzo Zita-Inform)


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