* INFORM *

INFORM - N. 165 - 6 settembre 2002

Gli Stati Uniti donano alla Regione Veneto un frammento del World Trade Center di New York

VENEZIA - Un frammento del World Trade Center di New York, un frammento dell'immane tragedia che ha sconvolto gli Stati Uniti e il mondo l'11 settembre dello scorso anno, è stato donato alla Regione Veneto dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e collocato davanti al padiglione statunitense dei Giardini in occasione della Biennale di Architettura. La consegna si è svolta ufficialmente il 6 settembre alla presenza del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, del rappresentante del Dipartimento di Stato Usa, Brian Sexton, del console a Milano, Thomas F. Skipper dei vertici della Biennale e altre autorità.

La trave del WTC è giunta a Venezia dopo un lungo viaggio via mare. Sexton ha sottolineato il forte legame che unisce gli Stati Uniti all'Italia, al Veneto e a Venezia e ha sottolineato il forte valore che ha avuto la solidarietà espressa dagli italiani dopo l'11 settembre. "Abbiamo sentito questo supporto, questa solidarietà - ha detto Sexton - e sentito la necessità di ricambiare questo sentimento di amicizia con il dono di questo frammento del WTC". Si tratta dell'unico reperto presente in Italia. Galan ha ricordato che "è ancora forte in tutti e in me, la rabbia di quel martedì di settembre, ma è forte in noi l'orgoglio della nostra libertà, forza viva dell'Occidente".

"L'11 settembre - ha continuato Galan - ha costituito un punto di svolta nella storia: l'effetto di destabilizzazione e incertezza è ancora forte in ognuno di noi. Ma non è il solo. Non c'è un oceano tra noi e gli Usa e tra noi e New York perchè la sopravvivenza della nostra civiltà occidentale ha reso tutti noi europei più americani: è stato colpito un unico popolo, composto da 83 diverse nazioni.

"Sì, la nostra e vostra vulnerabilità nasce dalla nostra libertà: la nostra società è infatti libera e aperta; certo, tuteleremo sempre di più le nostre città e i nostri simboli ma è la nostra modernità, la nostra essenza multietnica, la nostra liberalità e il rispetto per i nostri cittadini e ospiti che ci distingue dai regimi e dalle dittature assai diffuse, che al contrario impongono limiti per noi tutti impensabili".

"Ecco il nostro orgoglio, a nome dei veneti che mi onoro di rappresentare, per essere qui oggi a ricevere a memoria della nostra libertà il ricordo di una parte di noi", ha proseguito Galan, che ha quindi ringraziato i rappresentanti degli Usa indicando che "voi rappresentate qui un Paese ‘speciale’, nato da un'idea di libertà legata all'idea di uguaglianza quando questi due pilastri della nostra esistenza non erano certo di moda".

Il Presidente della Regione del Veneto ha quindi evidenziato il forte legame storico che unisce Venezia, la sua storia millenaria, agli Stati Uniti, "un legame storico profondo che ci vede condivisori fin dalla nascita dei valori fondanti la società americana" Galan ha infine ricordato la frase iniziale della dichiarazione di indipendenza ‘We hold these truths to be self evident’, "e le cose scritte - ha concluso - poi sono intatte, e cardine della vostra e nostra libertà". (Inform)


Vai a: