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INFORM - N. 163 - 4 settembre 2002

Ferlinghetti ricevuto a Firenze dal Presidente della Toscana Martini. "Lavoriamo insieme sulla globalizzazione"

FIRENZE - Un colloquio lungo e cordiale, con quel po’ di emozione che diventa inevitabile quando si è davanti a uno dei protagonisti della cultura contemporanea. E’ quello che si è svolto il 3 settembre tra il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, e Lawrence Ferlinghetti, uno dei padri della Beat Generation. L’anziano poeta, fondatore della libreria-editrice "City Lights" di San Francisco, che ha "battezzato" scrittori come Kerouac, Ginsberg, Burroughs, Corso, Lamantia, è a Firenze per seguire direttamente le ultime fasi della realizzazione di un cd sulla Beat Generation curato dalla Mediateca Regionale Toscana, da City Lights Italia (l’unica altra sede al mondo insieme a quella di San Francisco) e della Provincia autonoma di Bolzano.

"La collaborazione tra la Toscana e Ferlinghetti - ha commentato Martini, al termine dell’incontro - è destinata a crescere. Dopo il cd sulla Beat Generation, un grande evento che valorizzerà un patrimonio culturale straordinario, contiamo di aprire una nuova fase di collaborazione per portare la grande tradizione culturale di un’altra America in Toscana, una regione aperta da sempre al dialogo e oggi impegnata nella riflessione tra locale e globale".

Da parte sua il "Prevert d’America" - così lo ha definito Fernanda Pivano - ha espresso "grande interesse e disponibilità ad attivare una positiva collaborazione tra City Lights di San Francisco e City Lights Italia". Nel corso dell’incontro con Martini, Ferlinghetti ha parlato anche dell’ipotesi concreta di costituire a Villa Caruso, a Lastra a Signa, un centro studi internazionale su quello che lui ha chiamato il "modo toscano di concepire la globalizzazione". Una globalizzazione, cioè, della libertà, dei diritti, dello sviluppo sostenibile, della tolleranza, che veda protagonista quella "Toscana regione del pianeta" che già sta dimostrando di essere interprete di quello spirito di libertà, di quel sentirsi figli di una sola terra, che caratterizzava gli autori della Beat Generation. La proposta di Ferlinghetti ha già l’adesione e il fattivo impegno di personaggi quali Peter Gabriel, Wolf Lepenies, Mauro Ceruti, Antonio Tabucchi, Edgar Morin. (Inform)


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