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INFORM - N. 163 - 4 settembre 2002

"I Sardi che vivono il mondo: una risorsa per la Sardegna". Organizzata dal CRAIES la VI Giornata regionale delle migrazioni

CAGLIARI - Si è svolta quest’anno a Laconi l’ormai tradizionale Giornata Regionale delle Migrazioni, proposta dalla Migrantes e organizzata dal Craies con il patrocinio dell'Assessorato al Lavoro della Regione Sardegna. La manifestazione ha avuto inizio con la Santa Messa, cui ha partecipato una folta schiera di oltre 200 emigrati, provenienti da tutte le parti del mondo. È stato veramente un momento di forte emozione alla quale ha dato voce Mons. Antonio Vacca ,Vescovo di Alghero-Bosa , con una omelia sapiente e vibrante.

Dopo la Santa Messa ha fatto seguito l'incontro culturale, diretto dall'Avv. Eligio Simbula, Presidente del Craies (Centro Regionale Assistenza Emigrati ed Immigrati Sardi), il quale nell'aprire i lavori ha ringraziato la popolazione locale per la calda accoglienza e tra l'altro ha affermato che la giornata vuole essere sì momento di riflessione, di sintesi, di confronto e di proposta ma principalmente vuole essere momento di festa per i nostri emigrati che, almeno una volta all'anno, vengono festeggiati sia dalle istituzioni religiose e politiche, sia dalla popolazione isolana, con una unitarietà di intenti tale da ricomporre simbolicamente il popolo sardo nelle sue componenti essenziali dei residenti e non residenti.

Il Sindaco di Laconi Dr. Paolo Pisu nel dare il proprio saluto all'assemblea si è detto onorato, a nome della popolazione, dell'opportunità di ospitare una manifestazione così importante e così coinvolgente. Nel portare il suo saluto, Mons. Vacca ha ricordato all'assemblea, alla luce dell'insegnamento di Sant'Ignazio da Laconi, che tutti gli uomini sono fratelli e che "L'uomo vivente è la gloria di Dio", dove "vivente" non è un fatto biologico, ma umano comprensivo della dimensione familiare e sociale e del dinamismo proprio della inquietudine e creatività che sono un segno dell'infinito del Creatore nell'animo umano.

La VI Giornata Regionale delle Migrazioni è stata dedicata in particolare a tre pionieri dell'Associazionismo in emigrazione, che, con l'intervento del Craies, hanno reso possibile il sorgere dei primi circoli sardi all'estero: il Cav. Uff. Giovanni Cocco per la Francia; il Cav. Antonio Marredda per il Belgio; il poeta Efisio Pau per la Germania. Ad essi è stata consegnata una targa ricordo "come attestato della loro vivificante umanità e del loro costante impegno nell'associazionismo in emigrazione e nel sociale". L’Avv. Simbula ha inoltre ricordato le figure dei compianti Cav. Dario Secchi e di Giovanni Soddu, rispettivamente primo Presidente del Circolo Sardo di Arnhem e primo Consultore delle Comunità Sarda in Australia.

La relazione ufficiale - incentrata sul tema "I Sardi che vivono il mondo: una risorsa per la Sardegna" - è stata svolta dal giornalista Prof. Giovanni Marras. "Le iniziative destinate esclusivamente agli emigrati – ha detto tra l’altro - devono perdere le loro connotazioni di elargizione assistenziale a se stante, per essere riportate all'interno dei programmi complessivi economici e culturali. In questo contesto devono trovare una collocazione adeguata al mutare dei bisogni dell'emigrazione anche le associazioni di tutela. Occorre "tesaurizzare" positivamente le potenzialità insite nei Circoli e in ciascun emigrato ,autentici messaggeri della cultura e della realtà socio-economica della Sardegna.".

Molti gli interventi che si sono susseguiti da pare degli emigrati ed ex emigrati e dei rappresentanti le strutture organizzate in emigrazione, che hanno posto in evidenza la vitalità del mondo dell'emigrazione. Tra essi quelli dell'Avv. On. Luigi Cogodi, del Presidente della Federazione dei circoli sardi in Olanda, Mario Agus; del Presidente della Federazione dei circoli sardi in Francia Francesco Laconi; dell'On. Piero Puddu Presidente della "Fernando Santi"; del Presidente della Federazione della stampa italiana Franco Siddi, che ha auspicato un migliore coinvolgimento delle trasmissioni radio-televisive nel mondo dell'emigrazione; del presidente della Federazione dei circoli Sardi in Germania Telemaco Bandone; del Gen. Nicolò Manca, già comandante della Brigata Sassari; di Mons. Salvatore Marongiu, che ha portato il caloroso saluto dell’Arcivescovo di Oristano.

Significative le presenze del Dr. Roberto Neroni direttore dell'Assessorato regionale al Lavoro, del Rag. Carlo Puddu funzionario dell’Assessorato al Lavoro servizio Emigrazione, del Presidente dei circoli sardi in Belgio Sandro Mameli, del Vice Presidente dei circoli sardi in continente Simone Pisano; del Presidente della FAES Dr. Pino Dessì; della Dott.ssa Maria Bonaria Spignesi Presidente della ATM-Lussu, del Presidente del circolo sardo di Grenoble Nina Puddu, del Presidente del circolo sardo di Lione Savina Corriga, del Presidente del circolo sardo di Sydney Leonardo Pintus, del segretario del circolo sardo di Enschede Franco Boe, del segretario del circolo sardo di Den Haag Ugo Piras, del consultore delle comunità sarde in Olanda Bruno Fois, della Signora Maria Giovanna Aymerich, del direttore regionale della "Migrantes" Don Gianpiero Zara.

L'Avv. Simbula ha dato inoltre lettura dei messaggi augurali da parte di numerose personalità. Tra esse il Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna On. Efisio Serrenti, Mons. Piero Monni fondatore del Craies, Mons. Silvano Ridolfi già direttore dell’UCEI, Mons. Luigi Petris, direttore nazionale della Migrantes, l’Avv. Mimmo Azzia Presidente di Sicilia Mondo, Giuseppe Murtas Presidente dell'Associazione Sarda del Queesland in Australia, la Signora Ausilia Enna del Circolo dei Sardi di Sydney e del comitato amici Craies nel mondo, il Prof. Sandro Meloni e gentile Sig.ra Maria, il Cav. Antonio Marredda di Hornu in Belgio, il Cav. Domenico Scala Presidente della Federazione dei circoli Sardi della Svizzera e Vice presidente vicario della Consulta Regionale dell’Emigrazione.

L’Avv. Dino De Poli, Presidente della Fondazione Cassamarca, dell'Unaie e dell'Unione Latini nel Mondo, ha inviato un messaggio per rimarcare, ancora una volta, "che purtroppo nel passato è mancata, da parte delle strutture organizzate in emigrazione, la conoscenza attiva e perciò la consapevolezza dell'influenza culturale che l'Umanesimo Latino ha esercitato in vario modo nel mondo, attraverso l'emigrazione": Ha anche formulato l'auspicio che "il Craies, che ha già preso atto attraverso la partecipazione a vari Convegni internazionali, di questi nuovi orizzonti culturali, possa impegnarsi in un lavoro di coordinamento e di promozione, affinché tutte le strutture sarde in emigrazione possano fruire di questa linfa culturale che potrà dare vita ad un Umanesimo d'Avanguardia, come noi cristiani lo intendiamo".

La serata, in una alternanza di balli e canti coinvolgenti, è stata allietata dal gruppo folk Città di Sinnai, diretto magistralmente dal responsabile culturale del Craies Luigi Baldinu; dal gruppo folk Santa Maria di Guasila e dal Gruppo Folk Tradizioni popolari Sant'Ignazio di Laconi. Durante lo svolgimento delle manifestazioni folk il Presidente del Craies ha consegnato diplomi di benemerenza e targhe a ricordo della giornata. (Sergio Cocco-Inform)


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