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INFORM - N. 163 - 4 settembre 2002

"Veneti nel Mondo" - Contributi della Regione ai progetti delle Associazioni

Mostre, convegni, incontri, soggiorni, attività editoriali, formative e culturali: le iniziative per promuovere la conoscenza del fenomeno migratorio e per valorizzare la cultura veneta nel mondo

VENEZIA - Nelle sue ultime riunioni prima della pausa estiva la Giunta regionale veneta, su proposta dell’assessore Raffaele Zanon, ha deliberato il sostegno economico ad alcuni interventi per il 2002 a favore dei Veneti del mondo.

Il primo di questi riguarda una serie di iniziative di promozione culturale miranti a promuovere la conoscenza, il recupero e la valorizzazione delle espressioni culturali venete, da effettuare in Italia e all’estero e affidate, per la realizzazione, prioritariamente alle Associazioni iscritte nel registro regionale e, in casi di particolare importanza, anche da altri gruppi e enti locali.

In particolare, l'Anea di Rubano è stata incaricata ad organizzare per il prossimo autunno il convegno "Associazionismo in emigrazione ieri, oggi, domani", con l'obiettivo di approfondire il ruolo e il significato di tali presenze organizzate a livello nazionale e locale. All’Anea, inoltre, è stata affidata la pubblicazione di una ricerca storico-sociologica commissionata dalla Regione Veneto nell'ambito della Conferenza dei Veneti d'Australia (1998) dal titolo "Il contributo dei veneti allo sviluppo dell'Australia" (1950-2000).

L'Associazione "Bellunesi nel mondo", dal canto suo, conferma anche per quest’anno la realizzazione di un corso di formazione e perfezionamento per due insegnanti che impartiranno alle comunità venete all’estero lezioni di lingua e cultura italiana. L'iniziativa si terrà nel Veneto e avrà la durata di due mesi.

La medesima Associazione organizzerà anche un soggiorno di dieci giorni per dieci bambini provenienti dai Paesi dell'est Europa: sarà l’occasione per visitare la terra d'origine dei loro genitori e di scoprire la propria identità culturale. Il progetto si concretizzerà la prossima estate e prevede visite nel bellunese e nel territorio regionale, incontri e attività con i loro coetanei.

Sempre la "Bellunesi" provvederà alla stampa di alcune tesi di laurea in materia di emigrazione, per dar corso alla diffusione di studi recentemente effettuati e finalizzati a una maggior conoscenza del fenomeno migratorio. Sull'argomento sarà acquisito parere dell'Adrev (Archivio di documentazione e ricerca sull’emigrazione veneta), che indicherà, tra i lavori proposti, i due meritevoli di pubblicazione.

Dell'Associazione "Trevisani nel mondo", invece, sono state accolte le iniziative riguardanti l'organizzazione di un Convegno a Torino sulla presenza dei Veneti in Piemonte, al fine di analizzare, sviluppare e diffondere la conoscenza del ruolo svolto dalle comunità venete alla crescita di quella regione, meta di massicci spostamenti nel primo dopoguerra. Inoltre, sarà sostenuto un progetto celebrativo del 70° anniversario delle emigrazioni venete verso l'Agro Pontino, che prevede il coinvolgimento della popolazione locale, di prevalenti origini veneto-friulane, per una rievocazione storica dell'inserimento delle nostre genti in quel territorio.

All’emigrazione veneta verso l’Agro Pontino fa riferimento anche l’esposizione fotografica già promossa dal Comune di Verona nei mesi scorsi e che ha come titolo "Cento immagini per ricordare le nostre radici". Il Comune ha in programma anche l'organizzazione di un’altra mostra avente per tema "Littoria-Latina città d'autore" con l'esposizione di disegni e progetti originali sulla fondazione della città cui ha dato fondamentale contributo la comunità veneta che verso la metà del secolo scorso si è insediata in quel territorio.

Il progetto dell'Associazione "Polesani nel mondo" riguarda il fabbricato ottenuto in uso gratuito dal Comune di Porto Viro (Rovigo) nel quale sta realizzando la "Casa del Polesano" che comprenderà un centro culturale sui flussi migratori, una sala museo sull'emigrazione polesana, un centro congressi e per ospitalità a giovani che intendono approfondire la storia delle emigrazioni locali. I lavori di sistemazione prevedono l'allestimento della biblioteca e l'acquisizione di materiale bibliografico e mediatico.

Un convegno sulla "Carta dei diritti di cittadinanza Europea", svoltosi nel mese di giugno a Villerupt nell'est della Francia è l’iniziativa proposta dall'Ulev (Unione lavoratori emigrati veneti) di Mestre in occasione dell'anniversario della fondazione dell'associazione.

Appuntamento tradizionale, invece, quello promosso dal Caves: l’annuale convegno-incontro con la Regione, giunto alla 23.a edizione, rappresenta un apprezzato momento di approfondimento e confronto tra la Giunta Regionale e le associazioni venete della Svizzera. (Veneti nel Mondo/Inform)


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