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INFORM - N. 163 - 4 settembre 2002

Ciampi: "Il sacrificio del Generale Dalla Chiesa ha rafforzato la volontà della nazione per vincere la sfida della mafia"

ROMA - "Sono trascorsi venti anni dal barbaro assassinio del Prefetto di Palermo, Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della sua giovane moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo. La terribile violenza di quella sera colpì nel profondo la coscienza degli italiani. Il sacrificio del Generale Dalla Chiesa ha rafforzato la volontà della nazione nel mettere in campo tutti gli strumenti per vincere la sfida della mafia e, più in generale, della criminalità organizzata". Lo afferma il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in un messaggio inviato al Prefetto di Palermo.

"Un percorso lungo e difficile - prosegue il Capo dello Stato - nel corso del quale altri uomini valorosi sono caduti, ma il popolo italiano e le sue istituzioni hanno saputo reagire con forza compiendo passi decisivi nella difesa dei valori della legalità e della giustizia. La morte del Generale Dalla Chiesa per mano di una criminalità che ne temeva il rigore, la passione civile, la professionalità è stata il punto più alto di una vita spesa al servizio del bene comune. Onoriamo la sua memoria e facciamo tesoro della lezione di coraggio e di dedizione nella tutela delle istituzioni democratiche che egli ci ha lasciato, affrontando il terrorismo eversivo e mettendo la sua esperienza a disposizione del paese nelle terre insanguinate dalla mafia. Giunga ai familiari del Generale Dalla Chiesa, a quelli della sua gentile consorte Emanuela, che aveva scelto di condividere il suo impegno, a quelli dell’agente Domenico Russo, che con consapevole coraggio svolgeva quotidianamente il suo pericoloso compito, l’espressione del commosso cordoglio della nazione" (Inform)


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