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INFORM - N. 162 - 3 settembre 2002

Costa Rica, un porto per l’arte. La scuola dei Macchiaioli

ROMA - Dal 3 al 12 settembre 2002, l’Ambasciata di Costa Rica in Italia – nell’ambito delle celebrazioni per il Cinquecentesimo anniversario dell’arrivo di Cristoforo Colombo in Costa Rica - organizza nella galleria e nei saloni di Palazzo Santa Croce dell’Istituto Italo-Latino Americano - in Piazza Cairoli a Roma - una mostra dei Macchiaioli e della loro "scuola". Una mostra caratterizzata da una innovativa proposta che vede esposte opere preparatorie, bozzetti, piccoli quadri dal vero, un’ampia sezione dei disegni che gli artisti avevano realizzato per le loro sperimentazioni oltre a quei taccuini di appunti definite da Telemaco Signorini "macchina fotografica". Uno spaccato intimo del mondo artistico del realismo italiano. Oltre a Borrani, Fattori, Lega, Cabianca , Lega. Signorini, De Tivoli, Puccinelli, Abbati, saranno esposti quadri e disegni di Angiolo, Adolfo e Ludovico Tommasi, Manaresi, Bartolena, Kinerk , Ghiglia, Gioli, Micheli; quegli artisti spesso sottovalutati che invece - secondo la lettura che offre tanto la mostra quanto il catalogo - ebbero un ruolo fondamentale per le grandi trasformazioni che poi sarebbero state definitivamente realizzate nel Novecento.

I curatori della mostra danno grande risalto a questi decenni rimasti sempre un po’ avvolti nella nebbia i cui i protagonisti sono stati genericamente etichettati sotto il nome di Postmacchiaioli, senza rilevanti approfondimenti. Alcuni storici e critici già da tempo offrono invece nuove interpretazioni e nel testo del catalogo vengono presentati, dopo un opportuno vaglio, come la "cassa di risonanza" della rivoluzione macchiaiola nei confronti di alcuni dei massimi nomi che hanno caratterizzato l’arte contemporanea, come Lorenzo Viani o Amedeo Modigliani.

La mostra organizzata dall’Ambasciata della Costa Rica si presenta come un’anteprima di quella che dovrebbe essere una prossima esposizione presso il Museo Nacional de Costa Rica a San José. Così come nel ‘500 l’Italia fu stimolo a rinascere culturalmente in quel movimento rivoluzionario giustamente chiamato Rinascimento, nell’800 con la scuola dei Macchiaioli si ebbe una delle più nobili e caratteristiche espressioni dell’arte italiana. Oggi ancora dal cuore della Toscana, grazie a Carlo Pepi, un collezionista "illuminato" che ha depositato la sua raccolta in un Centro Arte che porta il suo nome, presso il Museo di Follonica, si continua ad offrire manifestazioni artistiche eccellenti, convinti che lo scambio culturale tra i popoli sia il principale meccanismo della comune crescita. (Inform)


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