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INFORM - N. 162 - 3 settembre 2002

"Democrazia, partecipazione, responsabilità": a Senigallia il Seminario di studi del Movimento Cristiano Lavoratori

ROMA - Sul tema "Democrazia, partecipazione, responsabilità" si articola la riflessione del Seminario di studi che si tiene a Senigallia (Ancona) dal 6 all’8 settembre e che si propone, nell’intenzione della Presidenza nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, di verificare quali e che spessore abbiano le nuove forme di partecipazione e di "cittadinanza attiva" e se queste vadano a confliggere o a superare le tradizionali forme di democrazia.

"Il problema dei rapporti tra etica e politica, tra politica e interessi, tra forme della politica e partecipazione, in una parola la questione sulla qualità dello sviluppo della democrazia – rileva il Presidente nazionale MCL Carlo Costalli - è all’ordine del giorno da tempo. Anzi, oggi si intreccia con il processo costituente a livello europeo e dunque merita di essere ulteriormente approfondito, per arrivare a risposte non effimere.

"Due possono essere allora – prosegue Costalli - gli approfondimenti e gli impegni: in primo luogo allargare gli orizzonti della politica, in secondo luogo capire la crisi di fine secolo del sistema politico italiano, ma anche il senso di malessere che l’ha annunciata e accompagnata, per arrivare ad una stabile e condivisa ‘ripartenza’. E’ dunque necessario ritessere con pazienza e determinazione i fili del tessuto democratico, per renderlo sempre più forte e più adeguato ai nuovi assetti di una società complessa e sviluppata come quella italiana di questo secolo. E’ dunque necessario puntare al massimo sulla ‘soggettività della società’, scommettere sulla molteplicità dei soggetti istituzionali e sociali che da sempre fanno ricca l’Italia, sulla armonia e sul bilanciamento degli interessi. Tutti si devono ricordare che prima di ogni divisione politica deve esserci un preventivo consenso sui valori di fondo, sul tessuto della democrazia. Questa verifica è affidata prima di tutto alla responsabilità degli attori politici e nello stesso tempo ai cittadini, all’opinione pubblica, che non si può mai omologare al circuito del sistema della comunicazione e del consumo.

"Nella futura Europa – conclude il Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori - deve diventare fondante il principio di sussidiarietà, sia nella sua dimensione verticale, sia nella sua dimensione orizzontale, valorizzando così l’indispensabile apporto dei corpi intermedi. Tale principio non solo deve essere iscritto nel nuovo Trattato, ma anche essere chiaramente individuato come ispiratore e verifica dell’insieme delle politiche promosse dall’Unione Europea". (Inform)


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