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INFORM - N. 162 - 3 settembre 2002

Bruno Zoratto (CGIE) sulla trasmissione per Miss Italia nel Mondo: "Presentatori disinformati e disinformanti"

STOCCARDA - La trasmissione della Rai dedicata all’elezione di Miss Italia nel Mondo non è piaciuta a Bruno Zoratto, presidente della I Commissione "Informazione e Comunicazione" del CGIE. "E’ veramente sconcertante- afferma Zoratto in una lettera inviata al Presidente della Rai Antonio Baldassarre e al direttore generale Agostino Saccà – che un presentatore di rango e rinomato come Carlo Conti, nell’introdurre disordinatamente la ‘nostra gente all’estero’ in occasione della presentazione delle candidate a Miss Italia nel Mondo del 31 agosto, abbia dichiarato che i nostri connazionali nel mondo con passaporto italiano siano dodici milioni, mentre nella verità (dai dati aggiornati a luglio 2002) risultano residenti all’estero 4.080.264 italiani. Dato che la Rai è ente pubblico, sarebbe opportuno che i presentatori, invece di parlare a vanvera o di osannarsi a vicenda, fossero meglio preparati sul pianeta ‘Italiani all’estero’, un mondo che purtroppo ignorano, essendo essi rimasti ancora fermi agli stereotipi dello spago e della valigia di cartone".

Zoratto si dimostra un attento e severo censore anche nei confronti della fase di preparazione del concorso. "Da alcuni Comites – questa la sua denuncia – sembrano giungere notizie non confortanti sul modo usato nel gestire le iniziative che hanno portato alle singole selezioni. Infatti non sembra essere un caso isolato quello dei Comites di Johannesburg e di Casablanca, che si sono rifiutati di aderire (come è avvenuto nelle precedenti edizioni) alla richiesta troppo esosa degli organizzatori romani. Sarebbe più giusto che la Rai riservasse un’attenzione adeguata a queste iniziative, che confermano un modo indecoroso di trattare argomenti seri con strafalcioni, applauditi da un pubblico che, non certo per colpa sua, ignora la reale situazione delle nostre collettività emigrate".

"Se questo è il nuovo modo di fare informazione di ritorno - conclude Zoratto - urge la necessità di voltare pagina al più presto, prima che sia troppo tardi. Nella speranza che gli strafalcioni della Carrà di ieri e quelli di Carlo Conti di oggi non si ripetano più". (Inform)


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