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INFORM - N. 162 - 3 settembre 2002

A Lugano l'ultimo incontro prima della riunione della Commissione continentale del CGIE su "Gli italiani all'estero: evoluzione di un risorsa"

Al centro del colloquio la frontiera intesa come elemento di scambio reciproco

ZURIGO - Si conclude in terra ticinese, sabato 14 settembre, il ciclo di incontri pubblici organizzati dalla delegazione svizzera del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera e il Centro di Studi Italiani in Zurigo, sotto il patrocinio dell’Ambasciatore d’Italia Lorenzo Ferrarin, in preparazione della riunione che la Commissione continentale Europa e Nord Africa del CGIE terrà in Svizzera, a Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds, dal 3 al 5 ottobre prossimi. Una parte dei lavori si articolerà attorno alla tematica riassunta nell'affermazione che gli italiani all’estero costituiscono una risorsa.

In previsione di tale riunione la delegazione svizzera del CGIE, con il coinvolgimento diretto della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera e del Centro di Studi Italiani in Zurigo, avvalendosi del patrocinio dell’Ambasciatore d’Italia Lorenzo Ferrarin, ha concordato sulla necessità di costruire una sorta di percorso d’avvicinamento con tappe di approfondimento che, attraverso la partecipazione più ampia, animate in contesti geograficamente e culturalmente diversi (com'è noto in Svizzera ci sono ben quattro aree culturali geograficamente circoscritte, ciascuna con indubbie peculiarità) potessero favorire la messa a fuoco, da diversi punti di vista, della tematica summenzionata.

La prima di queste tappe, ha avuto luogo lo scorso 23 febbraio a Zurigo nelle aule del Politecnico federale, ponendo al centro dell'incontro il fenomeno migratorio italiano in Svizzera considerato nel suo fluire storico e sociologico, evidenziandone gli elementi che lo hanno anche trasformato in fattore economico, certamente non estraneo al costante evolvere dell'interscambio commerciale tra Italia e Svizzera, indubbiamente responsabile del mutamento degli usi e dei costumi di questo Paese.

La seconda si è svolta a Losanna lo scorso 27 aprile presso la locale Università. Nel corso dell'incontro, esperti e testimoni diretti hanno affrontato la problematica di fondo (italiani all’estero costituiscono una risorsa) considerando gli aspetti culturali e della ricerca scientifica in correlazione alla presenza italiana nella Confederazione.

La terza ed ultima tappa è in programma il prossimo 14 settembre a Lugano nell'auditorio della Radio Svizzera di Lingua Italiana. Al centro del colloquio – che come nei precedenti appuntamenti di Zurigo e Losanna si svolgerà prevedendo interventi di esperti e di testimoni privilegiati che lanceranno il pubblico dibattito – la frontiera che, nel caso specifico, non è intesa come elemento di separazione, bensì di contatto e di reciproco, sostanzialmente proficuo, scambio. Pertanto, come opportunità; senza per questo ignorare i problemi che sempre si accompagnano a qualsivoglia dinamica sociale. (Inform)


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