* INFORM *

INFORM - N. 160 - 13 agosto 2002

A proposito di Marcinelle

Ferretti: "Basta. Non ne posso più"

Ho deciso che il prossimo anno non andrò più a Marcinelle con il "corteo". Se ci andrò lo farò in forma privata. Già lo scorso anno mi aveva dato molto fastidio il comportamento di tanti che negli anni precedenti mai avevo incontrato nel cimitero belga, ma quest'anno mi sono veramente disgustato. Durante la cerimonia ufficiale di commemorazione, stupidi o mascalzoni, o tutt'e due insieme, invece di ricordare i poveri morti, non appena gli viene data la parola ne approfittano per vomitare propaganda contro il Governo Berlusconi.

E con chi se la prendono? Con quel grande uomo che ha fatto mille volte più lui per gli emigrati italiani di tutti i governi, di tutti i sindacalisti, di tutti i consiglieri del CGIE, di tutti i membri di tutti i Comites del mondo.

Tremaglia, a dispetto del suo modo di fare rude e sanguigno, ha un cuore grande così e come tutti i buoni è anche essenzialmente un ingenuo. Nella sua foga di abbracciare tutti, ma proprio tutti, gli emigrati, compresi i loro rappresentanti, non si rende conto di quante serpi velenose si nascondino nel mucchio.

Uno come lui, che se li porterebbe tutti a casa sua gli immigrati che vengono in Italia per sfamare i lori figli, mentre ha ancora gli occhi umidi di lacrime versate al cimitero, deve sentirsi rinfacciare ogni volta la legge Fini-Bossi. A parte che, col rischio di inimicarmi il mio amico Mirko, io personalmente ritengo che sia una buona legge e non capisco che cosa ci sia di sbagliato a sincerarsi, attraverso le impronte digitali, che alcuni delinquenti, che si cambiano identità come io mi cambio le mutande, finiscano per gettare il discredito su tutti gli immigrati, col rischio che davvero anche in Italia l'insofferenza popolare faccia nascere movimenti xenofobi forti e cattivi. Io, nel corso della mia vita, in giro per il mondo, più volte ho dato le mie impronte senza ritenermi particolarmente umiliato.

Mi conforta leggere che Monsignor Ruppo, arcivescovo metropolita di Lecce e capo della Conferenza episcopale pugliese afferma: "La Bossi-Fini è utile per individuare e fermare i delinquenti". Lo dice uno che dal 1997 è in prima linea nell'accoglienza ai clandestini. Ed anzi continua: "Cos'è questa cagnara sulle impronte digitali? Sono pronto a dare per primo le mie. In altri Paesi ci sono leggi ben più restrittive. Ad esempio nella Moldavia comunista gli stranieri sono sottoposti all'esame del sangue."

Non ne posso più di sentire uno che dà del paravento a Tremaglia, un altro, invitato a parlare quale membro del CdP del CGIE, che, con agghiacciante maleducazione istituzionale, porta invece il saluto di Fassino e dei DS.

Non ne posso più di ascoltare preti e democristiani che sentenziano invece di battersi il petto per il disgustoso accordo uomo-carbone del baciapile Alcide De Gasperi.

E i sindacalisti ? Se ne accorgono 46 anni dopo che gli italiani in Belgio erano sfruttati come schiavi?

Basta ipocrisia. Basta prosopopea. Basta propaganda partitica. (Gian Luigi Ferretti, Uomo libero*)

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* Ferretti è stato nominato membro del CGIE in rappresentanza di AN e fa parte del Comitato di Presidenza.


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