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INFORM - N. 160 - 13 agosto 2002

Il Comites di Toronto celebra la Giornata in memoria del sacrificio del lavoro italiano nel mondo

TORONTO - Con una semplice e dignitosa cerimonia a ricordo di tutte le vittime italiane del lavoro nel mondo, il Comites di Toronto si è gemellato idealmente, nel 46mo anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle, alla cittadina belga in cui il ministro degli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha celebrato la Giornata in memoria del sacrificio del lavoro italiano istituita su sua proposta, l’anno scorso, dal Consiglio dei Ministri.

La cerimonia si è svolta presso il monumento dedicato ai caduti italiani sul lavoro in Canada posto a Woodbridge, frazione del Comune di Vaughan, immediatamente a nord di Toronto, dove circa due settimane prima lo stesso Tremaglia aveva reso omaggio al lavoro italiano.

Presenti il Console Dott. Riccardo Zanini, il Sindaco di Vaughan Micheal Di Biase, il rappresentante del Comitato Tricolore in Canada e membro del CGIE Avv. Carlo Consiglio, il rappresentante in Canada di Forza Italia e membro del CGIE e del Comites Dott. Claudio Lizzola, il rappresentante in Canada del Biancofiore Vittorio Coco, il Consultore della Regione Lazio, rappresentante dell’ANFE e vicepresidente del Comites Cav. Antonio Porretta, nonché i picchetti di varie associazioni d’Arma – Alpini, Bersaglieri, Carabinieri, Finanzieri, ASAPS (Polizia Stradale) – il Presidente del Comites Luigi Ripandelli ha pronunciato un breve discorso nel quale ha sottolineato come la giornata debba costituire un momento di riflessione "per non dimenticare che se tanti traguardi sono stati raggiunti dalla collettività italiana è grazie al sacrificio di tanti e tanti lavoratori che, come a Marcinelle, hanno versato il loro sangue". Ripandelli ha poi auspicato che questa Giornata, che anche a Toronto verrà d’ora in poi celebrata annualmente, possa coinvolgere anche i giovani, perché la memoria di quanto è avvenuto non debba mai andare smarrita e, anzi, costituisca uno stimolo per un futuro in cui i diritti del lavoratore, incluso quello alla sicurezza, vengano tutt’affatto tutelati.

Il Console Zanini, dopo aver espresso il proprio compiacimento a Luigi Ripandelli per la "sensibilità verso la nostra gente" dimostrata con l’iniziativa, ha messo in risalto come, in questa giornata, "non si tratta solo di deporre una corona di fiori al monumento ai Caduti sul lavoro, che è a tutti noi caro, di tributare un gesto sia pure nobilissimo di doverosa umana pietà", ma soprattutto di riconoscere "un patrimonio grandioso di rettitudine, di fede, un esempio coerente di vita laboriosa, anche se dura, ma sempre dignitosa ed onesta, a volte eroica fino al sacrificio supremo".

Ai discorsi è seguita una breve preghiera letta da Luigi Ripandelli, dopo di che sono state deposte tre corone: una da parte del Comites, una da parte del Comitato Tricolore e del Biancofiore e la terza, a titolo personale, dalla signora Palmira Zoratto-Ottogalli, la quale ha perduto il marito dopo 10 anni di agonia seguita a un incidente sul lavoro e del quale proprio oggi, in singolare coincidenza, ricorre il 17mo anniversario della scomparsa. La cerimonia si è conclusa con l’intonazione dell’inno di Mameli da parte di tutti i presenti.

I minatori italiani periti nella miniera del Bois du Cazier, è stato ricordato, provenivano da 13 regioni: il prezzo più alto è stato pagato dagli abruzzesi, con 60 vittime, provenienti in particolare da Manoppello, Letto Manoppello e Turrivalignani, in provincia di Pescara. A rappresentare l’Abruzzo era presente, in particolare, la Consultrice Ivana Fracasso, accompagnata dall’imprenditore di Toronto Ennio Di Pietrantonio, nativo di Letto Manoppello che, in quel maledetto giorno dell’8 agosto 1956, perse nel disastro il padre e uno zio. "Ricordo ancora quel giorno come se fosse adesso", ci ha raccontato, con un nodo in gola. "Avevo 13 anni. La scuola era chiusa per le vacanze estive e io lavoravo presso un compaesano come addetto alle consegne di latte e altri prodotti. Fu la radio a dare l’annuncio dell’incidente accaduto nella miniera, il cui imbocco si trovava in un piccolo cantiere scuro dal quale si levavano alte volate di fumo...Fra le testimonianze raccolte dagli intervenuti citiamo quella di Leonardo Cianfarani, conduttore del programma radiofonico l’Eco del Lazio, il quale ha messo in risalto come in Canada centinaia e centinaia di lavoratori italiani abbiano perso la vita nella realizzazione di opere come le linee ferroviarie che attraversano il Paese, la metropolitana di Toronto – la tragedia di Hogs Hollow valga per tutte – o la CN Tower. (Inform)


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