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INFORM - N. 159 - 9 agosto 2002

Si sono concluse con un dibattito a 360 gradi le celebrazioni della Giornata Nazionale del Sacrificio e del Lavoro Italiano nel Mondo.Tremaglia: "Non dimenticheremo mai il nostro passato"

CHARLEROI - Nel suo pellegrinaggio sui luoghi della memoria - particolarmente toccante la visita alla miniera di Bois Du Cazier - il Ministro Tremaglia è stato accompagnato dall'Ambasciatore d'Italia in Belgio Gaetano Cortese, dal Ministro Presidente della Regione Vallonia Chavenbergh, dal rappresentante dell'Italia presso l'Unione Europea Ambasciatore Umberto Vattani, dal Ministro Carlo Marsili, dal Console d’Italia a Charleroi Girardo Crocini, dal Borgomastro di Charleroi Van Gombel, dai Consoli accreditati presso i Paesi che hanno avuto vittime nella tragedia mineraria e da numerosi esponenti delle Regioni (da segnalare la partecipazione del Presidente dell’Abruzzo Pace e dell’Assessore Zanon del Veneto) e dei Comuni; primo fra tutti il Sindaco di Manopello Giorgio De Luca, comune che ha perduto a Marcinelle 23 cittadini.

A conclusione della lunga giornata commemorativa la delegazione italiana si è recata al "Centre Espace Meeting Européen" di Charleroi. Nel corso della manifestazione, introdotta dell'Ambasciatore Cortese - che ha sottolineato la valenza delle iniziative portate avanti da Tremaglia ed il fattivo contributo della nostra comunità al consolidamento dei rapporti di amicizia tra il Belgio e l'Italia - il presidente del Comites di Charleroi Piccoli ha chiesto al Ministro di intervenire più efficacemente per risolvere i numerosi problemi della collettività. L’elenco comprende le storiche file davanti ai Consolati che ostacolano il riavvicinamento all'Italia delle nuove generazioni, la mancata attribuzione della riduzione dell'ICI per la prima casa, i ritardi nell’erogazione delle pensioni, le lunghe attese da parte dei Comites e degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana per acquisire i fondi necessari per la loro attività e - da ultimo ma molto sentito - l'oscuramento dei programmi Rai in occasione di importanti eventi sportivi. I rappresentanti sindacali - Nardi (UIL), Ciucci (CISL) e Cetica (UGL) - hanno sottolineato il loro apprezzamento sia per l'istituzione della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo - un diritto alla memoria fino ad oggi negato - sia per le prese di posizioni del Ministro Tremaglia contro i tentativi di introdurre nella nuova legge sull'immigrazione il reato di clandestinità. Sulle medesime tematiche si è sviluppato anche l'intervento del consigliere del CGIE Micheloni che, nel portare del saluto del Segretario dei Ds Piero Fassino e del responsabile per gli italiani all'estero dei Ds Gianni Pittella, ha espresso apprezzamento per le dichiarazioni del Ministro su alcuni aspetti della legge Bossi-Fini ed ha sottolineato come la decisione di dare un'investitura ufficiale alla giornata dell'8 agosto possa contribuire alla divulgazione - presso le giovani generazioni all'estero, presso gli italiani in patria e la stessa classe politica del nostro Paese - della drammatica storia dell'emigrazione italiana.

Dopo la simbolica consegna al Ministro Tremaglia, da parte di un rappresentante dei minatori di Marcinelle, della classica lampada ad olio in dotazione ai lavoratori della miniera, Aldo De Matteo (CGIE/Margherita) ha ricordato tra l’altro come la ricerca delle più ampie intese, portata avanti con successo da Tremaglia, abbia favorito la rinascita di una politica fondata sui valori. Un nuovo contesto, finalizzato all'avvicinamento del nostro Paese a quell'Italia che vive e lavora all'estero, in cui hanno svolto un ruolo determinate il CGIE ed il mondo dell'associazionismo laico e cattolico. Per Don Elia Ferro della Migrantes questa giornata così particolare - oltre a favorire la riscoperta della sapienza, della solidarietà e della storia dell'emigrazione italiana - servirà a rinsaldare il pericolante legame delle collettività all'estero con la terra d'origine. Una concreta ricerca d'unità, finalizzata al bene comune delle persone, che dovrà fornire maggiore visibilità alle comunità, rinvigorire il senso di giustizia e riavvicinare alle problematiche dei nostri connazionali nel mondo l'opinione pubblica italiana.

E’ seguito un intervento del Presidente Regione Abruzzo Pace volto ad evidenziare la speranza che il messaggio di questa giornata possa sensibilizzare i governanti sui problemi della sicurezza sul lavoro e quindi impedire il ripetersi di simili tragedie; quindi il Ministro plenipotenziario Carlo Marsili ha ricordato come il salto di qualità compiuto dalle nuove generazioni all'estero - a tutt'oggi sono sempre più numerosi nel mondo gli italiani di successo - non sarebbe stato possibile senza il duro sacrificio di intere generazioni. In questo contesto il Ministero degli Affari Esteri, al fine di delineare ed attuare una moderna politica per gli italiani nel mondo, dovrà inoltre dovrà come soggetto attivo e dinamico. Un importante obiettivo che potrà essere raggiunto solo attraverso un miglioramento dei livelli di efficienza della rete consolare ed un sensibile aumento delle risorse che andranno distribuite presso le strutture diplomatiche anche sulla base delle nuove esigenze della politica estera del nostro Paese.

Il dibattito è proseguito con l’intervento del Segretario generale del CGIE Franco Narducci che ha in primo luogo evidenziato come l'Italia di oggi si fondi anche sul sacrificio dei tanti italiani all'estero che, nel secolo scorso, hanno lottato fuori dai confini nazionali per un'esistenza più decorosa, per la famiglia e per il progresso. Secondo Narducci, al fine affrontare in termini di saggezza, giustizia e civiltà il problema dell'odierna immigrazione extracomunitaria, non bisognerà infatti dimenticare le grandi emigrazioni di massa che hanno caratterizzato la nostra storia. Una ricca esperienza, quella italiana, che potrebbe fornire un valido contributo alla costruzione di un nuovo progetto europeo sull'immigrazione che metta in luce i diritti dei lavoratori, con particolare attenzione alla sicurezza e alla prevenzione sul luogo di lavoro.

Ha concluso il Ministro per gli Italiani nel mondo che ha tenuto innanzitutto a ribadire la piena autonomia decisionale del suo dicastero – messa in dubbio, in particolare, dal Presidente del Comites - ed ha ricordato come a tutt'oggi in Belgio vivano 275.000 italiani che, con il loro lavoro, stanno attivamente contribuendo alla costruzione della casa comune europea. "Noi in questa giornata dedicata alla memoria - ha sottolineato Tremaglia - consacriamo la storica vittoria del voto che ha permesso a milioni di italiani all'estero di rientrare nella costituzione della Repubblica. Da quando abbiamo ottenuto il pieno esercizio di voto per l'estero - ha proseguito il Ministro dopo aver annunciato che l'adeguamento per le pensioni al minimo sta ormai divenendo una tangibile realtà anche per gli italiani all'estero - i nostri connazionali nel mondo possono vantare i medesimi diritti degli italiani in Patria". Tremaglia ha poi ricordato il "tripudio" di Toronto - in quell'occasione furono distribuiti 15 mila tricolori ai giovani provenienti dall'Italia e agli italo-canadesi - ed il grande convegno sul voto che si terrà a Roma nel mese di dicembre. Il rappresentante del Governo, dopo aver evidenziato che i Consoli saranno i diretti artefici della riforma elettorale per l'estero, ha annunciato un suo diretto intervento per evitare ulteriori soppressioni di sedi consolari ed per scongiurare il tanto contestato criptaggio delle trasmissioni Rai (precedenti accordi contrattuali hanno impedito al Ministro di evitare il recente oscuramento dei mondiali di calcio). Tremaglia ha infine sottolineato la necessità di eliminare le lunghe attese davanti ai Consolati argentini - a tal proposito il Ministro si riserva la presentazione di una legge speciale- e di evitare ai disperati che giungono sulle coste del nostro Paese le insostenibili situazioni che per un secolo hanno dovuto subire gli emigrati italiani. (Lorenzo Zita-Inform)


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