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INFORM - N. 158 - 8 agosto 2002

Pittella (DS): Marcinelle, ricordare per operare

ROMA - L'8 agosto del 1956 un macchinista addetto ad una delle gabbie del pozzo di estrazione della miniera du Bois du Cazier di Marcinelle in Belgio, si accorse che essa si era improvvisamente arrestata e che i comandi non funzionavano più. Era l'inizio di una tragedia che avrebbe portato a morte circa 150 minatori italiani. Ma le morti italiane nelle miniere belghe ammontano nel periodo 1946-63 a circa 870 unità. Una grande tragedia che ci richiama al terribile e impagabile sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, ma deve porci alcuni imperativi categorici che riguardano i diritti di cittadinanza, non ancora pienamente tutelati.

Il Ministro Tremaglia lancia alcuni messaggi condivisibili ma il suo Governo marcia in direzione opposta. Sulla estensione dell'aumento del minimo pensionistico agli italiani all'estero, le risposte sono tardive e insufficienti. Sulla drammatica condizione dei nostri connazionali in America Latina, non si è riusciti ancora a spendere un solo euro. Sul potenziamento della rete consolare, necessaria anche per l'aggiornamento della anagrafe e quindi per l'esercizio del voto, si assiste addirittura a manovre clienetelari di assunzione dei contrattisti. Restano ancora in surplace le riforme degli Istituti italiani di cultura, dei Comites e del Cgie, la revisione del sistema previdenziale e della sicurezza sociale.

Ed è aperta la grave questione dell’informazione che ha soprattutto un nome: RAI International.

Il quadro è dunque poco allegro. I Democratici di Sinistra insisteranno anche con specifiche iniziative di legge, perché a questi temi sia data una risposta concreta. (Gianni Pittella, responsabile nazionale DS per gli Italiani all'estero)

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