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INFORM - N. 158 - 8 agosto 2002

Tragedia di Marcinelle: dichiarazione del Segretario dei Ds Piero Fassino

ROMA - "L’otto agosto, con la ricorrenza del quarantaseiesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, nella quale morirono 262 minatori, 136 italiani, si celebra per la prima volta il giorno del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. L’evento di Marcinelle è diventato un simbolo del sacrificio e del rischio che ogni immigrato affronta nella sua ricerca di liberazione, di miglioramento, di riscatto. Il mio pensiero va, quindi, alle decine di milioni di emigrati italiani che in poco più di un secolo hanno percorso le strade del mondo, con fatica ma anche con successo, fino ad integrarsi nei paesi di accoglimento e a diventare protagonisti della loro storia civile. Un fattore di sviluppo per quei paesi, una ricchezza per l’Italia.". Lo afferma il Segretario dei Ds, Piero Fassino, in occasione della ricorrenza dell’anniversario della tragedia di Marcinelle.

"Con spirito di considerazione e di solidarietà – continua Fassino - penso anche a chi è oggi, immigrato in Italia, si trova ad affrontare gli stessi problemi di accettazione, di integrazione e di avanzamento sociale che gli italiani hanno dovuto superare in altri ambienti. L’otto di agosto, tuttavia, non può essere solo una giornata di celebrazione ma anche un’occasione di responsabilità e di impegno." Il primo motivo di riflessione riguarda la sicurezza sul lavoro. Anche nella civile Europa, soprattutto in Italia, siamo ancora troppo lontani da un livello accettabile di tutela dei lavoratori. Occorre moltiplicare gli sforzi ed i controlli affinché ogni lavoratore sia messo al riparo dai rischi più gravi, spesso mortali."

Marcinelle segnò l’avvio di un lungo impegno di riforma della legislazione sociale che vide schierati in prima linea il movimento sindacale e quello socialista e che si è posto come il nucleo fondante di quello stato sociale che ha distinto, per civiltà e cittadinanza, l’Europa da ogni altra area del mondo. Ricordare il lavoro italiano nel mondo oggi significa per noi confermare lo sforzo di difesa dei motivi ispiratori dello stato sociale e, nello stesso tempo, del suo rinnovamento."

"Il problema della mobilità e del lavoro dei migranti ci porta a riaffermare, infine, la centralità dei diritti di cittadinanza. Saremo sempre contrari ad ogni forma di xenofobia ed avversari di chi utilizza sentimenti di paura verso l’altro per cinici calcoli di vantaggio politico. Saremo sempre, come Sinistra moderna e di governo, per la realizzazione di politiche di diritti, che nel campo sociale e civile diano ad ognuno quanto è necessario per il suo benessere e per la sua libertà." (Inform)


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