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INFORM - N. 158 - 8 agosto 2002

Una campana a Marcinelle: suonerà ogni 8 agosto alle ore 8.10

ROMA - Al Bois du Cazier, oggi luogo consacrato alla memoria, è stata apposta una campana italiana, più precisamente molisana. La campana, fusa nella Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone (Isernia), è alta un metro e 20 centimetri, larga alla base 88 centimetri e pesa 440 chilogrammi. La campana porta il nome, assai significativo, di "Maria Mater Orphanorum", cioè Maria Madre degli Orfani. Furono infatti ben 406 i figli degli emigrati morti a Marcinelle che rimasero senza padre.

L’iniziativa rientra nel "Progetto Marcinelle", portato avanti dal Consolato Regionale del Molise della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, con il patrocinio del Ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, che come noto, ha istituito la Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo da celebrarsi proprio l’8 agosto.

La campana suonerà ogni 8 agosto, alle 8.10, l’ora in cui si scatenò l’incendio. Saranno battuti 262 rintocchi per i minatori morti a Marcinelle e altri dieci per i caduti in tutte le miniere del mondo. Infine, suonerà a distesa in omaggio alle vedove e agli orfani e per richiamare a raccolta la gente per ricordare quanto accadde in quel luogo.

Il progetto grafico della campana è stato curato dal molisano Giuseppe Ruffo, ed è ricco di simbolismi. Nella parte centrale, la più descrittiva, è raffigurata la "Mater Orphanorum" che tende la mano consolatrice ad una folla di giovani che simboleggiano i 406 orfani. Sono inoltre raffigurate scene di miniera con un lavoratore che spinge un carrello di carbone.

Nella parte superiore campeggia la scritta "Federazione Maestri del Lavoro d’Italia" e vi è raffigurata la Stella al Merito del Lavoro, onorificenza tributata alla memoria dei 136 minatori italiani periti nella sciagura. Al centro, lo stemma molisano, a fianco quello del Municipio di Marcinelle e gli stemmi di Abruzzo, Emilia Romagna, Calabria, Campania, Veneto, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia. Tutte le regioni di provenienza dei minatori morti. (Inform)


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