* INFORM *

INFORM - N. 157 - 7 agosto 2002

SCHEDA:

Quali sono i progetti trentini nel Chaco

Il Chaco è una pianura di quasi centomila chilometri quadrati, un terzo dell’Italia, situata nel nord dell’Argentina, e abitata da ottocentomila persone dedite in gran parte all’agricoltura, all’allevamento e allo sfruttamento delle risorse forestali. Il cinquanta per cento circa del suo territorio è coperto da una foresta arida chiamata "Impenetrabile", dove si sono sviluppati solo pochissimi insediamenti umani. Nel resto della provincia l’attività prevalente è stata per lungo tempo la coltivazione del cotone, ma oggi il governo locale si sforza di diversificare le fonti di reddito delle famiglie. In ogni modo, il Chaco rimane uno dei territori più poveri del paese, a causa della mancanza d’acqua, delle distanze enormi da coprire, e delle tecniche di produzione arretrate.

Dai primi anni ‘90 la Provincia Autonoma di Trento ha avviato tutta una serie di progetti di assistenza e cooperazione allo sviluppo rivolti ai circa settemila discendenti di emigrati trentini che oggi vivono in queste terre, oggetto tra l’altro di una prima convenzione sottoscritta nel marzo 2001 dal governatore del Chaco Angel Rozas e dal presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai.

Nel Chaco esistono attualmente sette circoli trentini, ai quali l’associazione Trentini nel Mondo si appoggia per realizzare i progetti messi a punto assieme alla Provincia autonoma: Resistencia, Puerto Tirol, Quitilipi, Las Breñas, Corzuela, Presidencia Roque Saenz Peña e Pampa del Inferno. L’idea di base è quella di esportare nel Chaco il modello dell’impresa cooperativa, al fine di consentire ai produttori di unire le forze e di coprire tutto il ciclo della filiera, dalla produzione alla trasformazione e fino alla vendita del prodotto, soprattutto carni e formaggi caprini, ma anche ortaggi e colture relativamente nuove per l’Argentina come quella dei funghi.

Attualmente le cooperative create dai trentini sono quattro. La più vecchia è la Trento-Chaqueña, che sta realizzando a Pampa del Infierno il macello caprino. Accanto al macello è sorta già nel 1995, per iniziativa della cooperativa Valsugana-Chaqueña un’azienda sperimentale zootecnico-casearia , che può contare su un patrimonio di circa 1000 capre, e comprende anche un moderno caseificio. I prodotti dell'attività, salumi e formaggi caprini, vengono commercializzati presso un punto vendita gestito dalla cooperativa Trento-Chaqueña a Resistencia, la capitale del Chaco. Ma il vero valore aggiunto dell’azienda è la sua capacità di fare scuola. Le tecniche di allevamento che si utilizzano qui, infatti, si stanno diffondendo fra tutti i produttori della zona, attraverso una serie di centri "Progano" nati per impulso del governo locale nella foresta.

La cooperativa Tirol-Chaqueña si concentra invece nelle alternative alla coltivazione del cotone. Nel campo sperimentale di Quitilipi, che ospita il "Proyecto agricola" si coltivano erba medica e ortaggi di vario genere, in parte anche in serra (pomodori, cetrioli, melanzane, fagiolini, insalata, aglio, peperoncini e quant’altro). Inoltre la cooperativa, con l’appoggio della Regione Trentino Alto Adige, ha costruito recentemente una struttura per la coltivazione di funghi.

A fianco delle iniziative nel campo economico la Provincia autonoma e l’associazione Trentini nel Mondo realizzano interventi nel settore economico e sociale. A parte lo stanziamento straordinario di 1.5000.000 euro per il biennio 2002-2003 deciso recentemente per far fronte alle emergenze e per accogliere coloro che volessero rimpatriare, il Trentino sostiene i "trentini d’argentina" attraverso il risanamento delle abitazioni più degradate o la costruzione ex-novo di case e l’erogazione di un sussidio alle famiglie più indigenti. Sono attivi infine progetti nel campo dell’educazione, della lotta all’abbandono scolastico e della formazione professionale. La Cooperativa di solidarietà Trento-Chaco, ad esempio, si occupa della formazione di assistenti sociali domiciliari. (Inform)


Vai a: