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INFORM - N. 157 - 7 agosto 2002

Cresce la cooperazione fra Trentino e la Provincia argentina del Chaco. Dellai e Rozas firmano un nuovo protocollo d’intesa

TRENTO - Nuovo impulso alla cooperazione fra il Trentino e la provincia argentina del Chaco, dove vivono circa settemila persone di origini trentine. Il 6 agosto il presidente della Provincia autonoma Lorenzo Dellai ha firmato con il governatore del Chaco Angel Rozas, presenti l’assessore provinciale all’emigrazione Sergio Muraro, il segretario delle Relazioni internazionali del Governo del Chaco, Luciano Rafael Fabris, il direttore dell’associazione Trentini nel Mondo Rino Zandonai e il coordinatore dei progetti realizzati da questa in Argentina Ciro Russo, un nuovo protocollo d’intesa – il primo è del marzo 2001 – che accelera gli interventi a sostegno dell’economia della provincia la quale, oltre ad essere una delle più povere a causa di fattori climatico-ambientali, è oggi colpita, al pari di tutte le altre, dalla terribile crisi che si è abbattuta nel paese.

"Proprio all’apice della crisi, lo scorso gennaio – ha ricordato Rozas, considerato l’erede di Alfonsin e probabile nuovo candidato del partito radicale alle prossime elezioni presidenziali – il presidente Dellai è venuto a farci visita, e questo è stato per noi un segnale importante. Nel Chaco vivono 400 delle 1340 famiglie di origini trentine che la Provincia autonoma aiuta in maniera diretta; ma le iniziative che stiamo portando avanti hanno conseguenze positive su tutta la popolazione. Ora però dobbiamo terminare in fretta i progetti in corso di realizzazione, anche perché la svalutazione della moneta argentina rende finalmente le nostre produzioni molto competitive".

Il protocollo siglato il agosto impegna non a caso le parti a terminare l’impianto di macellazione e conservazione delle carni (soprattutto di capra) di Pampa del Infierno entro il febbraio del 2003, al fine di renderlo operativo nei tempi più brevi e di far decollare la produzione e l’esportazione delle carni. "L'impianto – ha spiegato l’assessore Muraro - costerà circa due milioni di euro - finanziati al 60 per cento dalla Provincia Autonoma di Trento e per il restante 40 per cento dal governo del Chaco - ed è stato progettato con l'intento di soddisfare tutti i requisiti sanitari internazionali, anche quelli dell'Unione europea, in vista di possibili accordi commerciali fra l’Argentina e il nostro continente".

Annesso al macello, e sempre a Pampa dell’Infierno, la Provincia autonoma di Trento e l’associazione Trentini nel Mondo hanno realizzato anche un’azienda sperimentale zootecnico-casearia di oltre 100 ettari, alla quale il governo del Chaco si è ispirato per dare vita all’ambizioso progetto "Progano" (Programma granaero noroeste), che si propone di migliorare l'attività di allevamento sia dei bovini che delle capre, coprendo un bacino d’utenza di 5.000 allevatori.

Ma la visita di Rozas ha offerto anche l’occasione per mettere a punto nuove iniziative, che potranno godere del supporto dell’Unione europea e del ministero degli Esteri italiano, soprattutto nel campo della formazione. (m.p.-Inform)


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