* INFORM *

INFORM - N. 157 - 7 agosto 2002

CTIM: "Ricordare, per non dimenticare e per andare oltre!"

ROMA – "La Patria e il lavoro vengano riconsacrati dall’Umanesimo e dal Valore in un grande atto di solidarietà per tutti quelli che soffrono, senza alcuna distinzione, e per tutti coloro che hanno dato la vita per la propria Patria".

Con questa premessa il CTIM in tutto il mondo partecipa, con una propria delegazione a Marcinelle, alle manifestazioni della prima "Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo", ideata e voluta da Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel mondo, che sta a significare in modo chiaro ed inequivocabile che le cose per gli Italiani oltre confine stanno lentamente cambiando.

Le lunghe marce iniziano con i piccoli passi, osava dire qualcuno in altri tempi. Noi abbiamo iniziato la nostra lunga battaglia di civiltà, democrazia e giustizia sociale già nel 1956, quando il senatore missino Lando Ferretti presentò il primo disegno di legge per l’esercizio del diritto di voto all’estero per gli italiani emigrati. Siamo pertanto contenti della storica vittoria che, oltre ad averci inserito nella Carta costituzionale, ci ha restituito quella dignità civile che per oltre quarant’anni, vergognosamente, la partitocrazia italiana imperante ci aveva solennemente negato, relegandoci nel dimenticatoio nazionale.

Il CTIM – Comitato tricolore per gli italiani nel mondo - per l‘8 agosto 2002, prima Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, innalza al cielo le proprie bandiere, ricordando i tanti calvari che l’emigrazione italiana ha scritto nella storia dell‘umanità, pur avendo sempre custodito nel profondo del cuore il Tricolore dell’Italia e l’amore per la nostra Patria lontana. (Inform)


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