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INFORM - N. 155 - 5 agosto 2002

Un commento di Norberto Lombardi: "Contrattisti all’italiana"

ROMA - Sono amare e sconsolanti le notizie che provengono dalle varie circoscrizioni consolari in merito alle assunzioni dei contrattisti previste dalla legge 104 del 27 maggio 2002.

Come molti sanno, si tratta della legge presentata dal governo di centro-sinistra nella precedente legislatura e che solo in questa è riuscita a completare il suo iter, con maggioranze trasversali e plebiscitarie, che hanno visto il sostegno di quasi tutti i gruppi parlamentari. Questo atteggiamento di favore è dipeso dalla consapevolezza di dovere attrezzare urgentemente i consolati, alcuni dei quali in condizioni comatose, per consentire di avviare la bonifica dei dati dell’AIRE, largamente inservibili per affrontare con un minimo di certezza e di trasparenza la scadenza del voto.

Ebbene, approvata la legge, il MAE, dopo avere definito un piano di distribuzione dei 367 contrattisti da assumere, ha iniziato a compiere gli adempimenti applicativi. Non conosciamo le indicazioni date agli uffici periferici, ma crediamo che non sia potuto mancare l’invito, anzi la prescrizione, di seguire procedure trasparenti e pubbliche per l’avviso di concorso, per la selezione dei candidati e per la definizione dei contratti.

E invece il vizio tutto italiano della clientela ha fatto immediatamente la sua comparsa. Ci arrivano, infatti, segnalazioni da molte circoscrizioni, in Europa e in Sud America, di procedure abborracciate e di scelte forzate e nepotistiche. Con la conseguenza non solo di violare la legge e di ledere le legittime aspettative dei possibili concorrenti (si pensi a che cosa possa significare oggi per un giovane argentino o uruguayano avere un reddito sicuro e dignitoso per un non breve periodo di tempo), ma anche di dare un’immagine dell’amministrazione pubblica italiana macchiata e degradante.

Ci auguriamo che tutte le organizzazioni serie e attive presenti nelle comunità vigilino e si facciano sentire in caso di irregolarità e chiediamo a chi ha la responsabilità del controllo sugli atti compiuti nei consolati per l’assunzione dei contrattisti di intervenire immediatamente per ripristinare regolarità e trasparenza. Ad iniziare dal consolato di Buenos Aires e da alcuni consolati svizzeri. Una volta tanto proviamo a non farci riconoscere. (Norberto Lombardi, coordinatore Forum Italiani nel mondo)

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