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INFORM - N. 155 - 5 agosto 2002

Contrattisti: i Ds chiedono trasparenza nelle assunzioni. Interrogazione al Senato

ROMA - I senatori Giovanni Battafarano, Angelo Flammia, Paolo Brutti, Giancarlo Pasquini, Loris Maconi, Esperino Montino, Antonio Pizzinato e Piero Di Siena, tutti del Gruppo Ds-L’Ulivo, hanno presentato una interrogazione urgente al ministro degli Esteri e al ministro per gli Italiani nel mondo, denunciando irregolarità nelle assunzione di contrattisti. Questo il testo dell’interrogazione:

"Premesso che è in corso di applicazione da parte del Ministero per gli Affari Esteri la legge n. 104 del 27 maggio 2002, che consente l’assunzione a tempo determinato di 367 contrattisti da adibire al servizio di riorganizzazione degli elenchi anagrafici presenti presso i Consolati;

la legge in questione ha ricevuto un consenso quasi unanime in entrambi i rami del Parlamento, in considerazione della necessità ed urgenza nel procedere alla bonifica dell’AIRE, oggi largamente inutilizzabile, in vista dell’attivazione delle operazioni preparatorie legate al voto per corrispondenza;

le procedure per le assunzioni, anche se avviate con carattere d’urgenza, non possono prescindere da criteri di pubblicità e di trasparenza sia per assicurare un’obbiettiva selezione delle qualità dei candidati sia per evitare che lo stato italiano offra un’immagine distorta e critica del suo funzionamento, in contesti nei quali è facile fare confronti con altre istituzioni pubbliche;

sottolineato che ogni altro modo di comportarsi comporta anche il rischio di preoccupanti tensioni nei rapporti tra le comunità italiane ed i consolati, soprattutto nelle situazioni, come quelle dell’America Latina, dove la possibilità di raggiungere un reddito certo in questi momenti di acuta crisi sociale rappresenta un obbiettivo ambito e risolutivo;

registrate le forti proteste provenienti da diverse circoscrizioni consolari ubicate in Europa e in America Latina, che lamentano la mancata osservanza di procedure pubbliche e trasparenti e la realizzazione di assunzioni con evidenti caratteri di parzialità;

chiedono se non si voglia disporre con assoluta urgenza l’annullamento delle assunzioni fatte senza il rispetto di procedure formali e, nello stesso tempo, disporre rigorosi controlli affinché le operazioni continuino e si concludano sulla base di regole certe e trasparenti". (Inform)


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