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INFORM - N. 155 - 5 agosto 2002

Andrea Amaro (CGIE): "Dichiarazioni belliciste del Ministro Martino"

ROMA - Non bastava al Governo Berlusconi ed alla maggioranza di centro destra la guerra contro l'indipendenza della Magistratura ed una legislazione uguale per tutti, il Ministro Martino ha dichiarato, primo ed unico fra gli esponenti dei governi europei e degli alleati degli Usa, l'incondizionata disponibilità a sostenere una azione militare americana contro l'Iraq con un impegno diretto e sostituendo i militari Usa distolti dall'impiego in altri scacchieri .

I governanti italiani, evidentemente preoccupati di sostenere i falchi che nel governo americano spingono per un ulteriore intervento militare, calpestano le preoccupazioni presenti nell'opinione pubblica italiana ed internazionale per il crescente rischio che corre la pace e mostrano profondo disprezzo per le istituzioni internazionali a cominciare dall'ONU e per le stesse prerogative del Parlamento italiano.

L'uso indiscriminato della forza militare insanguina Palestina ed Israele, colpisce popolazione inermi, alimenta il terrorismo, scava un solco pericoloso fra popoli e religioni diverse e si traduce, lo dimostra quanto avvenuto in questi anni, in un rafforzamento di regimi dispotici mentre colpisce ingiustamente con lutti e sofferenze popoli innocenti.

Occorre una grande ed immediata mobilitazione per fermare l'uso delle armi ed imporre una tregua ed un negoziato, sulla base delle deliberazioni dell'Onu, garantite dalla comunità internazionale in Palestina e per impedire un ulteriore guerra contro l'Iraq . I sentimenti e la volontà del popolo italiano non sono rappresentati dalle dichiarazioni belliciste del Ministro Martino. (Andrea Amaro, dipartimento internazionale Cgil e componente del Cgie)

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