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INFORM - N. 155 - 5 agosto 2002

L’Assessore veneto Zanon all’Assemblea annuale dei Bellunesi nel Mondo

SANTO STEFANO DI CADORE - Parata a festa, la cittadina montana di Santo Stefano di Cadore ha accolto il 3 agosto il raduno annuale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, riuniti per la loro assemblea annuale alla quale è intervenuto l’Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon.

l’Associazione è composta da 120 famiglie sparse in tutti i continenti. I temi all’attenzione degli emigranti bellunesi sono stati elencati dal Presidente Gioacchino Bratti. Tra gli altri: la recente legge sul voto degli italiani all’estero; il cattivo funzionamento dei consolati per il riconoscimento della cittadinanza italiana e il rilascio dei passaporti (soprattutto in Argentina); i quattro disegni di legge depositati in consiglio regionale per modificare la legislazione veneta a favore dell’emigrazione; il ruolo dell’associazionismo; gli esiti della Conferenza di Berlino sull’emigrazione veneta in Europa; la presenza di emigrati argentini di ritorno nel bellunese.

All’assemblea ha partecipato, tra gli altri, anche il consigliere regionale Guido Trento. Nel chiudere i lavori dell’assise, l’Assessore Zanon ha ricordato che in quest’ultimo anno molto è avvenuto nell’universo emigrazione. "C’è stata la legge sul voto - ha detto - c’è stata l’istituzione del Ministero per gli italiani nel mondo. Fatti che hanno dato una spinta per un’attenzione nuova al fenomeno dell’emigrazione che ha portato in tutto il mondo l’identità veneta. Ma l’emigrazione non è solo storia - ha aggiunto - deve essere anche futuro vista la modernità dei flussi migratori nel mondo della globalizzazione".

Zanon ha sostenuto che la Regione intende collaborare strettamente con il mondo dell’associazionismo per una crescita comune delle politiche a favore del settore dell’emigrazione "e per educare e far conoscere alle giovani generazioni i fatti e la storia dell’emigrazione". Ha poi ricordato che l’8 agosto, ricorrenza della tragedia di Marcinelle (la miniera belga dove nel 1956 morirono centinaia di minatori tra cui 156 di cui 5 veneti), la Regione Veneto commemorerà l’avvenimento con due iniziative: la prima si terrà a Preganziol dove, a Villa Albizzi Franchetti verranno premiati con la stella del lavoro alla memoria i giovani minatori veneti periti nella sciagura; la seconda sarà la sua presenza a Marcinelle, con il ministro Tremaglia, per collocare nella sede della miniera di Bois du Cazier, una campana di memoria dono delle Regioni italiane.

Sugli impegni assunti dalla Giunta regionale nei confronti dell’associazionismo bellunese, Zanon ha ricordato che: sono stati aumentati i fondi per le spese ordinarie, e sono stati specificamente sostenuti corsi di formazione professionale e di scambi culturali di giovani oriundi, di aggiornamento degli insegnanti di italiano all’estero, di pubblicazione di tesi di laurea, e di pubblicazione del periodico dell’associazione.

L’Assessore ha informato che la Giunta veneta ha acquistato e inviato in Argentina medicinali (per complessivi 300 milioni delle vecchie lire) per i distretti sanitari di Cordoba e Santa Fè. Egli ha aggiunto inoltre che, dal prossimo settembre, organizzata dalla Federazione Giovani Emigrati Veneti, partirà una campagna di solidarietà per raccogliere generi di prima necessità e medicinali, richiesti dalle associazioni di veneti in Argentina, e che saranno indirizzati anche ai Patronati italiani in loco.

L’Assessore si è espresso anche sulla presenza nel Veneto, e nel bellunese in particolare, di giovani oriundi veneto-argentini arrivati dopo la tremenda crisi economica e sociale che ha investito quel paese dove sono presenti milioni di oriundi italiani. Ricordando il "progetto rientro" voluto dalla Regione con il Ministero e l’Azienda Electrolux , egli ha richiamato il fatto "che i nostri 44 connazionali d’Argentina che oggi sono in Veneto col ‘progetto rientro’ non sono stati illusi da nessuno. Hanno fatto una scelta sofferta e ora si stanno integrando benissimo - lo so per certo perché l’ho verificato di persona - con la comunità veneta e sul posto di lavoro. 32 di loro hanno trovato casa o la stanno trovando.

Entro dicembre quindi 32 famiglie d’origine veneta saranno ricomposte nel Veneto. Già 5 di loro vivono nel Veneto con le loro famiglie. Insomma entro dicembre il Veneto avrà 73 nuovi veneti. Anche per questo va il mio personale ringraziamento alle comunità di Feltre, Tarzo e Rovigo che hanno accolto queste persone". Infine Zanon ha sollecitato il consiglio regionale ad accorpare i quattro disegni di legge sull’emigrazione per poter avere una nuova legge regionale entro la fine dell’anno. (Inform)


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