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INFORM - N. 154 - 1 agosto 2002

Nuova legge sull’immigrazione - Caritas e Migrantes ribadiscono le critiche ma confermano il loro impegno. Un incontro fissato per il 4 ottobre

ROMA – Caritas e Migrantes a più riprese, in fase di elaborazione della legge sull’immigrazione e dopo la sua approvazione, sono intervenute esprimendo riserve e critiche anche severe sulla nuova normativa. Anzi il 26 marzo, in occasione di una audizione al Ministero dell’Interno, sollecitata dal Sottosegretario Alfredo Mantovano, esse hanno presentato un memorandum d’una ventina di pagine, quale "contributo per l’elaborazione del ddl n. 2454 recante modifiche alla normativa in materia di immigrazione e asilo"; tale contributo ampliava e aggiornava il contributo presentato il 5 dicembre 2001 alla Commissione Affari Costituzionali del Senato. Anche in date precedenti, fin dal luglio 2001 quando erano appena uscite indiscrezioni sul nuovo disegno di legge, i due organismi ecclesiali si sono premurati, con comunicati congiunti, a far presente le loro preoccupazioni sull’impostazione generale e su punti particolari. Tuttavia gli interventi critici e di denuncia erano sempre accompagnati da proposte costruttive e da disponibilità al confronto.

Ora che la legge è approvata, si prende atto con realismo che l’impegno in questo settore, in favore degli immigrati e dell’intera società italiana, va inquadrato nel contesto normativo e si ritiene che rimanga tuttora aperto un ampio campo di azione sul quale vanno individuati obiettivi, priorità e metodi di un rinnovato impegno, che si apre a intese e collaborazioni anche con le pubbliche istituzioni a tutti i livelli.

È con questa finalità e in questo spirito che Caritas e Migrantes promuovono un incontro per il 4 ottobre, una data sufficientemente distanziata dall’approvazione ed entrata in vigore della legge per poterne con pacata riflessione cogliere i contenuti ed elaborare valutazioni; una data al medesimo tempo sufficientemente tempestiva per intervenire sugli strumenti di applicazione della legge: per ottobre infatti saranno in fase di elaborazione i regolamenti di attuazione, sarà in pieno svolgimento il processo di regolarizzazione di molti immigrati, regioni ed enti locali staranno confrontandosi con i compiti che loro vengono riconfermati o ex-novo attribuiti, probabilmente qualche nuova direttiva comunitaria sarà già diventata o starà per diventare vincolante anche per l’Italia. Inoltre cominceranno probabilmente ad emergere nuove problematiche riguardanti l’apparato amministrativo e la prassi burocratica, problematiche su cui le segnalazioni e sollecitazioni da parte delle nostre organizzazioni così capillari sul territorio potrebbero essere di notevole utilità e, si spera, di gradimento. Tanto per fare un esempio: sono decine di migliaia gli immigrati che attendono ancora risposta alla richiesta della carta di soggiorno o che da tre mesi sono in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno (che di norma dovrebbe essere rilasciato entro venti giorni), sostituito nel frattempo da un "cedolino" che non permette loro di rientrare in patria, dove è nato un figlio o dove il papà ammalato ha i giorni contati. Non si tratta di problemi "tecnici" ma umani ed entrano in campo sacrosanti diritti sui quali è doveroso alzare la voce.

Il seminario, per ragioni organizzative, è riservato a un gruppo ristretto benché rappresentativo delle varie regioni d’Italia: una ventina di operatori dei due organismi, cui si aggiungono alcuni esperti in discipline maggiormente attinenti al tema all’ordine del giorno. Al seminario sarà importante arrivare con analisi e contributi molto concreti, così da consentire un lavoro denso e proficuo, che giunga a conclusioni orientative e stimolanti sia per il nostro mondo ecclesiale, sia per un’area più ampia, istituzioni pubbliche comprese.

Benché il seminario sia di fatto a numero chiuso, tutti sono in grado di dare il loro apporto e sono invitati a farlo, inviando o segnalando alla Migrantes nazionale quanto in materia è già stato prodotto dai propri organismi e associazioni o comunque elaborato sul proprio territorio. Il 3 settembre Caritas e Migrantes si incontreranno per stendere più in dettaglio l’ordine del giorno, specificando località e orario dell’incontro. (Migranti press/Inform)


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