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INFORM - N. 154 - 1 agosto 2002

Decisi gli aumenti ai pensionati residenti all’estero. Fatiga (UIM): "Mettere in moto senza indugi la macchina dell’Inps

ROMA – Il Ministero del Welfare ha finalmente deciso: anche le pensioni degli italiani all’estero riceveranno gli aumenti stabiliti con la legge finanziaria del 2002. Ci si prepara così a spendere, dei 4.200 miliardi di lire stanziati in finanziaria, circa 500 miliardi (258,7 milioni di euro) che serviranno ad incrementare, per un importo medio di circa 98 euro (190 mila lire) le pensioni a circa 202 mila persone, se il loro diritto risulterà confermato in base ai redditi personali e coniugali.

"La soluzione individuata è parziale rispetto al testo letterale della norma e i patronati sindacali sicuramente saranno impegnati in un approfondimento e nella conduzione dell’eventuale contenzioso con l’Inps perché gli aumenti possano essere ancora più cospicui". Sono queste le prime parole di commento pronunciate da Franco Fatiga, segretario generale dell’Unione Italiani nel mondo, Uim.

D’altra parte – ha proseguito Fatiga- la soluzione trovata, che farà erogare un aumento massimo pari a 123 euro mensili, è coerente con l’intera impalcatura legislativa che, di fatto, esclude l’esportabilità del trattamento minimo all’estero o la subordina a requisiti restrittivi. Quello che ora ci attendiamo è l’immediata messa in moto della macchina dell’Inps, perché questi soldi vengano effettivamente percepiti dagli interessati in tempi brevissimi".

"Forme di certificazione semplificata e di più veloce riscossione del dovuto possono utilmente essere messe in operatività, anche se si fa sempre più urgente la necessità di procedere alla verifica delle condizioni reddituali dei connazionali residenti all’estero per attribuire le prestazioni previste dal nostro sistema di protezione sociale a chi effettivamente ne ha bisogno (primi fra tutti i connazionali che risiedono in Paesi ad economia debole, quali quelli dell’America Latina o delle aree geografiche dell’ex Jugoslavia)". "Quello di oggi – ha concluso Fatiga – è un primo importante risultato e la Uim si sente fin d’ora impegnata per sorvegliare le successive fasi di attuazione della norma prevista nell’ultima finanziaria". (Inform)


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