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INFORM - N. 153 - 31 luglio 2002

Con le relazioni del Segretario generale Baldocci e del Ministro Tremaglia si sono conclusi alla Farnesina i lavori della seconda Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo

ROMA - Dopo due giorni di aperto confronto - finalizzato all'approfondimento delle tematiche che caratterizzano la proiezione internazionale del nostro Paese - si sono conclusi alla Farnesina i lavori della Seconda Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo. Il primo a tirare le somme è stato il Segretario Generale della Farnesina Giuseppe Baldocci che, dopo aver ricordato le complessità e le difficoltà operative connesse al duro lavoro dei Consoli, ha sottolineato come nel prossimo futuro le strutture consolari saranno chiamate ad un ulteriore sforzo per la promozione internazionale del "Sistema Italia" sia in campo economico che culturale. Un nuovo ruolo, quello dell'assistenza alle imprese, che nell'era della globalizzazione e della libera concorrenza diverrà sempre più determinante. In questo contesto il consolato dovrà comunque continuare a valorizzare la presenza degli italiani all'estero e ad erogare i servizi di assistenza e di sostegno per le nostre collettività nel mondo. Un impegno a tutto campo che, secondo Baldocci, avrà però pieno successo solo se l'attività dei consoli verrà sostenuta da adeguate risorse finanziarie." Per dare di più - ha infatti sottolineato l’Ambasciatore Baldocci - dovremo tendere ad avere qualcosa di più".

Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha annunciato il primo sì dell'esecutivo - il provvedimento verrà discusso in via definitiva dal prossimo Consiglio dei Ministri - al regolamento operativo della legge sul voto all'estero. Il Ministro - dopo aver ricordato la presenza nel Documento di programmazione economica e finanziaria del Governo (DPEF) di espliciti riferimenti al rafforzamento della rete diplomatica e al varo della riforma dei Comites e del CGIE - ha evidenziato come i nostri connazionali nel mondo rappresentino il "valore aggiunto" della politica estera del nostro Paese e dell'internazionalizzazione delle imprese italiane nel mondo. Per Tremaglia inoltre l'avvio di un aperto e fattivo dialogo con i Consoli - che possono vantare una conoscenza diretta delle variegate problematiche delle collettività italiane all'estero - rappresenta già di per sé un'importante novità. Il Ministro ha poi ricordato gli accordi con la Rai sulla "Tv di ritorno" che faranno conoscere agli italiani in Patria, attraverso la realizzazione di specifici programmi, la realtà dei nostri connazionali all'estero. Una finestra televisiva che porterà nelle case degli italiani anche le grandi opportunità economiche e commerciali delle nostre collettività nel mondo.

Per quanto concerne invece la questione dei dodici posti vacanti in Parlamento, dal Ministro Tremaglia è stata ribadita l'intenzione di presentare al Consiglio dei Ministri un specifica proposta di legge che dovrebbe consentire la copertura dei seggi, congelati dalla Camera nella seduta del 15 luglio, con i dodici della circoscrizione Estero. Un'ipotesi normativa che, se approvata, potrebbe portare al voto i nostri connazionali già a partire dalla prossima primavera. Tremaglia ha confermato di aver acquisito i primi sì dalle forze di maggioranza e di opposizione a questo suo progetto.

L'intervento del Ministro La Loggia sull'attività internazionale delle Regioni

Ma la giornata conclusiva del convegno è stata caratterizzata anche dall'intervento del Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia che, nel corso della sessione pomeridiana, ha illustrato ai consoli le nuove potestà delle Regioni, sancite dalla Costituzione, nell'ambito dei rapporti internazionali. Dopo una dettagliata relazione introduttiva del Ministro plenipotenziario Luigi Napolitano volta a sottolineare la necessità di ampliare il dialogo e le collaborazioni tra i consolati e le regioni anche attraverso la costituzione di stabili reti di collegamento - La Loggia ha ricordato i nuovi dettami costituzionali che, per quanto riguarda alcune materie fondamentali, come ad esempio il commercio estero e la stipula di accordi internazionali, attribuiscono la capacità legislativa alle regioni e solo in casi straordinari allo Stato. Una legislazione concorrente che ha già creato contrasti amministrativi (numerose controversie sono giunte fino alla Corte Costituzionale) e che cambierà radicalmente - con la nuova legge i consoli dovranno fornire piena collaborazione agli inviati delle regioni - il rapporto della rete diplomatica con le rappresentanze regionali.

Al fine di regolamentare la nuova materia e di fornire indicazioni utili agli operatori del settore verrà istituito prima della pausa estiva, presso la Conferenza Stato-Regioni, uno specifico tavolo tecnico, formato da rappresentanti delle Regioni, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero per gli Affari Regionali, che entro la fine di settembre elaborerà un'apposita guida. Un vademecum ricco di indicazioni che renderà più agevole l'utilizzo delle nuove opportunità. A termine del suo intervento il Ministro ha voluto ricordare anche il dramma dell'Argentina ed ha espresso la sua solidarietà ai Consoli che operano nel grande Paese latinoamericano. (Lorenzo Zita-Inform)


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