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INFORM - N. 151 - 29 luglio 2002

Pittella (Ds) in Australia: "Riaffermare la cultura dei diritti per affrontare le nuove sfide, inclusa la questione della partecipazione dei giovani"

SYDNEY - Si è conclusa a Sydney la serie di incontri dell’on. Gianni Pittella, responsabile dei DS per gli italiani nel mondo, con la comunità italiana d’Australia. "Un bilancio positivo di incontri con la nostra comunità, con i Comites, con gli esponenti della sinistra australiana, con i momenti di aggregazione politico-culturale come la FIEI ed il Forum della sinistra per gli italiani nel mondo" – ha sottolineato l’on. Pittella. "Ne scaturisce un quadro estremamente positivo: una comunità inserita ed integrata che chiede l’impegno delle forze politiche e degli organismi rappresentativi per una nuova cultura dei diritti. Riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana, investimenti nel settore dell’informazione per le testate da anni impegnate nell’informare le nostre comunità, maggiori risorse e poi una migliore programmazione per Rai International, iniziative regionali coordinate ed aperte ad una nuova dimensione d’italianità che è quella multiculturale di cui i giovani di origine italiana sono portatori".

L’incontro con la comunità italiana di Sydney si è svolto giovedì 25 luglio nei locali dell’Associazione napoletana di Sydney ed è stato promosso dalla FIEI, dall’AITEF, dalle Associazioni Lucana e Napoletana e dal Forum della Sinistra per gli italiani nel mondo. Nel salutare i partecipanti all’incontro Antonio Bamonte ha ricordato l’impegno delle associazioni a favore della comunità ed ha proposto una fase di attenta riflessione sulla necessità di un migliore coordinamento delle iniziative regionali e locali. Claudio Paroli, a nome del Comites del New South Wales, ha indicato le priorità legate all’informazione e la necessità di coinvolgere le nuove generazioni.

L’on. Pittella, nel suo indirizzo di saluto, ha confermato la disponibilità dei Democratici di sinistra all’avvio di un percorso di riforme che parta da un’ampia consultazione con le comunità italiane nel mondo. Pino Musso, responsabile dell’Ital-Uil e rappresentante del Forum della Sinistra, ha auspicato un maggiore coordinamento sui temi della sicurezza sociale. Donato Di Giacomo, Presidente dell’Associazione lucana ha espresso il sentimento di profondo legame all’Italia che deve realizzarsi con la possibilità del riacquisto della cittadinanza italiana.

"Occorre superare quello scetticismo che scoraggia la partecipazione: anche se le difficoltà permangono, le riforme non avanzano, i diritti per gli italiani all’estero non sono garantiti in campo pensionistico e lo vediamo sulla questione dell’aumento a 516,46 euro al mese", ha ricordato Marco Fedi, componente del Comitato di Presidenza del CGIE. "La rete consolare e l’anagrafe richiederebbero investimenti consistenti e permanenti che non arrivano, il rapporto con le Regioni è ancora fermo alla fase della "conoscenza" quando invece le comunità attendono la progettualità. I Comites ed il CGIE in Australia - ha concluso Fedi - saranno protagonisti di una fase significativa di rilancio della loro presenza: monitoraggio Rai al primo posto, seguito da una grande iniziativa di solidarietà con i nuovi migranti e la creazione di un coordinamento delle Associazioni regionali". (Inform)


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