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INFORM - N. 150 - 27 luglio 2002

Per il presidente della Commissione Esteri del Senato Fiorello Provera una parte cospicua della rete consolare rischia il collasso se non si pone mano alla riforma della legge sulla cittadinanza

ROMA - L’attuale rete consolare è la fotografia geografica della diaspora italiana – ha affermato il senatore Fiorello Provera, presidente della Commissione Esteri-Emigrazione del Senato, nel suo intervento alla Conferenza degli Ambasciatori d’Italia - con un’evidente concentrazione di sedi in America Latina e in Europa; è invece carente nelle aree economicamente emergenti del pianeta come ad esempio l’Estremo Oriente. La richiesta di servizi è crescente e l’organico assolutamente insufficiente: gli appuntamenti ai cittadini in alcuni casi sono dati a distanza di anni.

I Consolati - ha rilevato il senatore Provera - dovranno garantire ai nostri connazionali all’estero il diritto di voto, ma soprattutto devono far fronte a centinaia di migliaia di richieste per la concessione della cittadinanza. Nonostante la modifica del 1992 la vecchia normativa del 1912 ammette sostanzialmente riconoscibili come cittadini italiani tutti i discendenti dei nostri emigrati che mantengono la cittadinanza di origine. In teoria sono 15 o 20 milioni coloro che possono aspirare al riconoscimento della cittadinanza in base alla legge vigente. Ma l’accertamento di questa condizione impone, caso per caso, complesse ricerche genealogiche e anagrafiche che possono risalire di tre-quattro generazioni. Se l’afflusso delle domande diventasse massiccio – circostanza probabile in aree di grandi difficoltà economiche come ad esempio il Sud America – non è difficile prevedere il blocco del funzionamento dei nostri Consolati d’area.

Qual è il rimedio? Per il presidente della Commissione Esteri del Senato è opportuno valutare in tempi rapidi la gravità del problema e l’opportunità di una revisione dell’attuale legge sulla cittadinanza, ponendo al riconoscimento dei limiti temporali o di generazione.

Altrimenti – ha concluso il senatore Provera - si rischia di esporre ad un collasso operativo una parte cospicua della nostra rete consolare. (Inform)


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