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INFORM - N. 149 - 25 luglio 2002

Conferenza Ambasciatori - Per i Ds "il discorso di Berlusconi è la riprova del fallimento del governo in politica estera"

ROMA - "Il discorso di Silvio Berlusconi alla quarta Conferenza degli Ambasciatori italiani è la riprova del fallimento e della vacuità delle promesse e degli annunci che il Governo ha fatto in materia di politica estera". Lo afferma la responsabile Ds per la politica estera, Marina Sereni.

"Ad un anno dall’entrata in carica del Governo, l’Italia – unico Paese europeo – continua a ritrovarsi senza un Ministro degli Esteri a tempo pieno. E così, a quanto pare, continuerà ad essere. Questa situazione sta recando gravi danni all’immagine e alla capacità di politica estera del nostro Paese."

"Berlusconi ha spiegato che gli equilibri interni alla coalizione non permettono all’Italia di essere degnamente rappresentata nel mondo e non permettono di avere una guida ad un ministero-chiave come quello degli Affari Esteri. "In realtà in questi mesi il Governo italiano, senza un Ministro e senza una chiara e coerente linea di politica estera ha portato – al di là dell’enfasi trionfalistica del Presidente del Consiglio – ad un indebolimento del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo. Anche la tanto sbandierata riforma della Farnesina si è risolta, così come in tanti altri casi, in un nulla di fatto".

"Insomma, si sta purtroppo chiarendo che questo Governo non intende investire in un reale rafforzamento del ruolo del nostro Paese nel mondo. Anche gli annunci di maggiori risorse per la politica estera e per la cooperazione internazionale sono stati contraddetti dagli inesistenti fatti. Lo stesso preannunciato "riorientamento" a favore del sistema economico italiano della nostra rete diplomatica non sarà comunque possibile senza risorse umane e finanziarie adeguate".

"L’Italia – invece che di annunci a sensazione - ha bisogno di ritrovare un ruolo forte sullo scenario europeo, tornando ad essere, come è stato spesso in passato ed oggi non è più, un motore del processo di integrazione europea. L’Italia – conclude Marina Sereni - deve agire come reale attore di pace e di sviluppo sulla scena mondiale". (Inform)


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