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INFORM - N. 149 - 25 luglio 2002

Con un trionfo di Tricolori si conclude la visita di Tremaglia a Toronto

I papaboys italiani, con le bandiere in mano, abbracciano i giovani italo-canadesi cantando l’Inno di Mameli

TORONTO - Un vero tripudio di bandiere innalzate al cielo, un continuo sventolare di Tricolori e, ad ogni affermazione del Ministro per gli Italiani nel mondo, un applauso interminabile che ha accompagnato l’intervento di Mirko Tremaglia: questo lo spettacolo offerto al Molson Amphitheatre di Toronto in occasione della manifestazione "Italyani". L’evento, inserito nell’ambito delle celebrazioni della XVII Giornata Mondiale della Gioventù, ha visto la partecipazione del Ministro per gli Italiani nel mondo, che ha concesso anche il patrocinio a quello che ha rappresentato il primo suggestivo incontro dei Papaboys italiani con i giovani italo-canadesi.

La stessa Conferenza Episcopale Italiana aveva ritenuto opportuna la presenza del Ministro per gli Italiani nel Mondo quale ideale tramite tra i giovani italiani e la comunità italo-canadese. In una città, Toronto, dove vivono oltre 100.000 italiani e si parlano 165 lingue, Tremaglia ha portato una ventata entusiasmante di forte italianità. Al suo ingresso, gli oltre 15 mila ragazzi allo stadio avevano già la bandiera tricolore, pronta a sventolarla nei momenti più suggestivi.

Chiamato sul palco per un intervento, accanto al Cardinale Camillo Ruini, Tremaglia è stato accolto dallo sventolio delle bandiere e immediatamente applaudito. Egli ha esaltato i valori della Patria, ricordando anche le frasi toccanti usate dal Pontefice per rendere omaggio alla sua Polonia. Mentre lo stadio continuava ad essere un’onda tricolore, si è soffermato sul concetto di Patria: "Il messaggio della fede cristiana è un segnale di riconoscenza per la Patria italiana che nel Tricolore unisce tutte le Patrie in una forte moralità che insegna ai giovani a coltivare le proprie radici, a vivere nella storia per l’avvenire della pace nel mondo".

Tremaglia ha poi letto il "Credo" dell’amato figlio Marzio, quale ulteriore testimonianza di comunione di spirito con i giovani presenti, un momento di particolare intensità.

Il Ministro ha anche citato il recente incontro con il Santo Padre proprio in vista della sua partecipazione alla Giornata della Gioventù: "Sono ancora colpito dalla sua eccezionale personalità, stordito, commosso per sempre". Ed i ragazzi hanno iniziato a gridare il nome di Giovanni Paolo II (unitamente a quello di "Italia, Italia"), uno dei moltissimi atti di amore verso questo Papa amatissimo, che è riuscito a raccogliere intorno al nome di Cristo i giovani di tutto il mondo.

Tremaglia ha rivolto un particolare pensiero ai tanti italiani che hanno portato la buona novella dappertutto… "non dobbiamo dimenticare i 652 missionari presenti oggi in ogni angolo del globo. E voi – ha detto ai giovani – siete i pellegrini del Papa per le strade del mondo, ovunque vi incontrerete ci sarà la nostra gente. Questo – ha continuato – rappresenta l’abbraccio ideale con l’Altra Italia, quella della solidarietà, della capacità, dell’amore a Dio e agli uomini".

Una vera apoteosi quando il Coro Palestrina ha intonato l’Inno d’Italia: lo stadio in piedi ha cantato mentre su tutte sovrastava la voce del Ministro visibilmente emozionato e commosso da tanta partecipazione.

"Voi mi avete donato uno spettacolo stupendo". Poi, simbolicamente, ha consegnato il tricolore ad una ragazza italiana, una delle migliaia arrivate in Canada per assistere alle celebrazioni del Papa e che non hanno voluto mancare all’incontro con la comunità, con i giovani italo-canadesi. Una iniziativa, la consegna delle bandiere, che si ripeterà nei prossimi appuntamenti.

"Sono il vostro Ministro – ha gridato Tremaglia – scrivetemi, io non mancherò mai alla parola data".

Un intervento che ha emozionato l’intero stadio, coinvolgendo i Vescovi nello sventolio delle bandiere. Per Tremaglia una giornata trionfale, indimenticabile, mentre gli applausi lo seguivano anche al suo passaggio tra migliaia e migliaia di giovani che, sfidando la Security, si avvicinavano per dire: "Grazie Ministro per essere venuto fra noi". (Inform)


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