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INFORM - N. 148 - 24 luglio 2002

RASSEGNA STAMPA

Agenzia Ansa, 23.7.2002

Governo: Tremaglia, io e ministro Esteri d’accordo o non dura

TORONTO – Il prossimo ministro degli Esteri "dovrà essere qualcuno che vada d’accordo con il ministro degli Italiani nel mondo" perché in caso contrario "non dura molto": lo ha detto il ministro Mirko Tremaglia, in visita in questi giorni a Toronto in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù.

"Conosceremo il prossimo ministro a giorni – ha detto Tremaglia – quel che è certo è che dovrà essere qualcuno che vada d’accordo con me, perché il mio ministero è un punto di riferimento indispensabile. Io rappresento quelli che all’estero ci stanno, a contatto con consoli e ambasciatori".

A Tremaglia è stato chiesto se preferirebbe alla Farnesina un politico o un tecnico. "Non so chi sia meglio – è stata la risposta – dipende dagli altri. Io sono disponibile ad andare d’accordo con l’uno o con l’altro. Ma il prossimo ministro dovrà capire una cosa fondamentale: esiste un ministro per gli Italiani nel mondo e un ministero. Abbiamo il ministero che nessuno può smantellare o ignorare. Se qualcuno volesse camminare per proprio conto sbaglierebbe, e non durerebbe molto". (Ansa)

Corriere Canadese online – Toronto - (http://www.corriere.com/)

"Diritti uguali per tutti all'estero come in Italia". Italocanadesi premiati

TORONTO - "Bisogna capire una volta per tutte che dopo ciò che è accaduto sul piano legislativo, gli italiani all'estero hanno gli stessi diritti di quelli in patria": lo ha detto il ministro Mirko Tremaglia parlando a Toronto a centinaia di italocanadesi.

Tremaglia ha anche annunciato che l'8 agosto in tutti gli uffici pubblici italiani si osserverà un minuto di silenzio per ricordare i sacrifici dei compatrioti emigrati.

Il ministro per gli Italiani all'estero ha quindi detto che il governo ha deciso di celebrare la Giornata nazionale del sacrificio italiano nel mondo, nell'anniversario della tragedia della miniera di Marcinelle in Belgio, dove nel 1956 morirono 136 italiani.

Durante la stessa serata, organizzata dal Comitato Tricolore Italiani nel mondo (Sezione canadese), è stato riconosciuto l'impegno di alcuni connazionali cui il ministro Tremaglia ha consegnato una targa ricordo.

Corriere Canadese online – Toronto - (http://www.corriere.com/)

Dal Québec l'Italia è più lontana. Malumori nella comunità italo-quebecchese. Rapanà: "Le esigenze dei nostri emigrati sono state trascurate"

 

L'Italia per chi risiede nel Québec orientale è ancora più lontana. "Dopo gli accordi stipulati dall'Alitalia con Air Canada nel 2001, accordi che prevedono il transito degli aerei diretti in Italia via Toronto la situazione è divenuta drammatica - dice Giovanni Rapanà, presidente del Comites di Montréal - I nostri anziani si trovano a dover allungare il viaggio di 4 ore andando incontro a notevoli disagi".

È un contratto questo con Air Canada che terminerà il 31 ottobre: "Già circola la voce che Air Canada non abbia intenzione di rinnovare l'accordo, speriamo quindi che sarà Alitalia a prendere in mano la situazione - aggiunge Rapanà - Vorremmo che in questo periodo di riesame dei rapporti con Air Canada e Air France venga presa in considerazione la possibilità di ripristinare i collegamenti Montréal-Roma, se non tutti i giorni almeno due volte la settimana".

È un grosso problema questo per la comunità italo-canadese della parte orientale del Québec: "Per noi che viviamo in Québec fare scalo a Parigi o a Toronto per raggiungere Roma non cambia nulla. Anche in questo caso il viaggio si allunga di parecchie ore e agli anziani la cosa non è affatto gradita - aggiunge il presidente del Comites - Spesso gli anziani da Roma debbono ancora imbarcarsi su altri voli che li portano verso altre città con disagi come mancate coincidenze e così via".

Il malumore serpeggia nella comunità e il Comites se ne fa portavoce: "Speriamo tanto che Francesco Mengozzi, amministratore delegato di Alitalia riprenda in considerazione, previo esame di mercato, la possibilità di inserire un vettore sulla rotta Montréal-Roma e che si renda conto di quanto questi accordi abbiano dimenticato le esigenze della grande comunità italiana residente in Québec - conclude amaro Rapanà - Credo che ci siano influenze da parte del governo di Ottawa tendenti a isolare il Québec per l'ormai nota situazione politica".

Meritano un trattamento migliore gli italo-canadesi re-sidenti nella provincia francofona per quel che concerne i voli verso l'Italia e Rapanà non ne fa mistero: "Rimprovero all'Alitalia l'inerzia dimostrata nel momento in cui i voli diretti Montréal-Roma sono stati cancellati - dice il presidente del Comites - e invito la compagnia di bandiera italiana a tener presente l'effettiva richiesta di mercato. Statistiche alla mano il bisogno c'è: farne fronte è solo una questione di volontà politica". (Mariella Policheni-Corriere Canadese)

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