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INFORM - N. 148 - 24 luglio 2002

Il Ministro Tremaglia al Comites di Toronto

TORONTO - Un ministro super partes con cui i colleghi di governo dovranno sempre fare i conti perché gli italiani che risiedono all’estero non vengano mai più dimenticati dalla madrepatria e, anzi, ne vengano promossi diritti pari a quelli goduti da coloro che vivono in Italia: è questo in sintesi il rinnovato impegno che il Ministro per gli Italiani nel mondo on. Mirko Tremaglia si è assunto nel corso della visita effettuata martedì 23 luglio al Comites di Toronto.

Accompagnato dal Console generale Francesco Scarlata e alla presenza, fra gli altri, dei componenti del CGIE Zoratto e Consiglio, il Ministro ha ascoltato con estrema attenzione il discorso di saluto del Presidente Luigi Ripandelli, il quale, "da buon ligure parco di parole", ha esposto sinteticamente i problemi che stanno maggiormente a cuore della collettività italiana che vive in Canada.

Ripandelli ha esordito chiedendo al Ministro un forte impegno al fine di risolvere il problema della trasmissione dell’intero palinsesto Rai sul territorio nazionale. "Quindici anni fa, quando eravamo gli unici a poter seguire in diretta le partite di calcio, eravamo all’avanguardia, ora rischiamo di diventare gli ultimi", ha affermato Ripandelli, ricordando, fra l’altro, una petizione popolare promossa dall’organismo con la raccolta di 38.000 firme. Ripandelli non ha escluso che, nella fase di attuazione, l’utenza possa dover affrontare dei sacrifici, accettabili solo se di breve durata e in cambio di benefici duraturi e tangibili.

Come secondo punto Ripandelli ha affrontato il nodo dell’attuazione pratica in Canada dell’esercizio del diritto di voto, giunto a coronamento dell’impegno di una vita da parte del Ministro, e dell’elezione dei Comites, attualmente nominati con decreto consolare: alla luce della dichiarata disponibilità, da parte del Governo canadese a rimuovere le barriere finora poste in tema di voto all’estero, Ripandelli ha chiesto al Ministro di operare il massimo sforzo al fine di perseguire anche l’obiettivo dell’eleggibilità dei Comites, di modo che essi siano vera espressione democratica delle collettività rappresentate.

Ripandelli ha quindi proseguito presentando tre iniziative attualmente in cantiere: la prima riguarda la giornata dell’8 agosto, la Giornata in memoria del sacrificio del lavoro italiano istituita l’anno scorso dal Consiglio dei Ministri su proposta dello stesso Tremaglia a ricordo della tragedia di Marcinelle che, l’8 agosto 1956, costò in Belgio la vita di 136 minatori italiani. Nel chiedere al Ministro Tremaglia di adoperarsi affinché tale giornata diventi una ricorrenza internazionale, Ripandelli ha annunciato un’iniziativa del Comites: "Signor Ministro, Lei, quel giorno, sarà a Marcinelle, ma non sarà solo: qui, da Toronto, ci uniremo idealmente a Lei radunandoci dinanzi al Monumento agli italiani caduti sul lavoro, dove Lei è già stato ieri, per osservare un minuto di silenzio, come avverrà nelle fabbriche italiane, e deporre una corona d’alloro".

Ripandelli ha poi annunciato che è in fase di preparazione la II Conferenza Nazionale degli Italiani in Canada, un impegno che riveste particolare importanza in quanto sarà momento qualificante per sensibilizzare i compatrioti sull’importanza del voto, una realtà che molti dovranno addirittura riscoprire, dopo essere stati a lungo lontani dalla madrepatria e impossibilitati a esercitare il loro diritto. Infine, nell’esprimere la propria soddisfazione per il recente riconoscimento dell’invenzione del telefono ad Antonio Meucci da parte del Congresso degli Stati Uniti, Ripandelli ha informato il Ministro di una conferenza sulla figura di Meucci organizzata dal Comites di Toronto e che verrà tenuta dal Professor Basilio Catania, massimo studioso mondiale in materia e autore delle ricerche presentate al Congresso Usa.

A questo punto si è svolta la cerimonia di conferimento della Stella al Merito del Lavoro che, quest’anno, su proposta del Comites, è stata assegnata a Pio Drudi. La motivazione dell’onorificenza, conferita dal Ministro, è stata letta dal Console generale Scarlata.

Il Ministro ha quindi preso la parola soffermandosi sul ruolo dei Comites, ora in odore di riforma, che dovranno divenire sempre più uno strumento di supporto attivo delle rappresentanze diplomatiche. Quanto alle richieste fattegli, Tremaglia ha assicurato il massimo impegno personale, sottolineando che "mai più gli italiani nel mondo dovranno soffrire a causa della partitocrazia", una logica dalla quale si è dissociato con forza. L’impegno sarà anzi raddoppiato – ha continuato il Ministro – dal momento che il riconoscimento al suo ministero dello status di dipartimento significherà maggiori risorse e strutture. Strutture e risorse che, comunque, egli chiederà sempre e comunque, indipendentemente da chi siederà alla Farnesina, ora occupata da "un ottimo Ministro degli Affari Esteri, Silvio Berlusconi, che purtroppo dovrà lasciare". Tuttavia, ha aggiunto, chiunque gli succederà, politico o tecnico che sia, dovrà capire che "esistono un ministro e un Ministero per gli Italiani nel Mondo che nessuno può smantellare o ignorare", perché se lo facesse "non durerebbe molto". Infine, nel riconoscere alla compattezza degli italiani nel mondo il merito della vittoria nella battaglia sul voto, ha invitato tutti a rendere più nutriti i contatti diretti: "Scrivetemi, come ministro, come deputato, come Mirko Tremaglia, non importa. Suppongo che a Montecitorio, oramai, mi conoscano. Io vi risponderò sempre". (Inform)


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