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INFORM - N. 147 - 23 luglio 2002

Precisazioni di Lombardi (Forum degli Italiani nel mondo) sul comunicato della FIEI

ROMA - La Segreteria della FIEI (vedi Inform n. 143, ndr) ha ritenuto di chiosare, con metodo alquanto insolito nel rapporto tra due organizzazioni autonome che intendano rispettare questa loro prerogativa, il comunicato puramente "istituzionale" con cui si è data notizia dei nuovi assetti del Forum. In tutta sincerità, si è pensato di pubblicare un comunicato tanto essenziale anche per rispetto di chi, come alcuni componenti della stessa segreteria della FIEI, ha richiesto di prolungare nel tempo l’approfondimento dei temi politici ed organizzativi messi a base del rilancio del Forum. Questo approfondimento, nei tempi e nei modi stabiliti dai nuovi organismi dirigenti, sarà raccolto in un documento che sarà messo a disposizione di chiunque voglia conoscerlo e valutarlo.

Poiché nella presa di posizione della Segreteria FIEI vengono espresse opinioni di varia natura, cogliamo l’occasione per precisare quanto segue:

  1. L’elenco dei nomi contenuti nel comunicato corrisponde a quello integralmente letto nella riunione, purtroppo a tarda ora e a conclusione di una giornata faticosissima per la maggior parte dei presenti. Nessuna osservazione è venuta in quella sede sulla composizione nominativa degli organismi.
  2. L’indicazione dei referenti locali come membri di diritto del Coordinamento corrisponde ad un preciso adempimento statutario, che non è soggetto a interpretazione di alcun genere e al quale, evidentemente, nessuno può sottrarsi. Ognuna delle persone indicate ha accettato la responsabilità assegnatale a titolo strettamente personale e senza alcun condizionamento derivante dalla sua collocazione professionale e/o associativa.
  3. L’indicazione nominativa dei referenti del Forum a livello locale rappresenta solo una raccolta di disponibilità e non prefigura alcun modello organizzativo, sia per il fatto che i Forum locali sono dotati per Statuto (e per buon senso) di una completa autonomia, di cui si sono largamente avvalsi, sia perché la fisionomia organizzativa sarà precisata in un confronto interno di più lunga durata, da realizzare, comunque, non sulla testa dei protagonisti diretti.
  4. L’affermazione che i Forum possano prefigurare "una vera rete di servizi" è fondata su un macroscopico fraintendimento, in quanto nella lettera di convocazione si parla di rete di servizio (non di servizi), con riferimento ad un impegno di servizio (al singolare) verso le comunità e all’assolvimento di una politica di servizio (sempre al singolare) verso gli italiani all’estero. Per realizzare questa funzione di servizio, ad esempio, negli ultimi mesi il Forum si è fatto carico di andare a presentare, spesso in collaborazione con COMITES locali e senza alcun atteggiamento di parte, la legge sul voto per corrispondenza a Montevideo, a Porto Alegre, a Toronto, a Montreal, a Vancouver, a Sciaffusa, a Rapperswil e in altre località. Il Forum è nato per rendere una politica di servizio rivolta all’animazione democratica delle comunità e non per fare servizi, non meno importanti, che comunque sono e restano prerogativa di altri soggetti: sindacali, di patronato, associativi ecc..
  5. Il carattere aperto e pluralistico del Forum è affermato non solo dal suo progetto di luogo d’incontro e di sinergia di diverse forze della sinistra e del centro-sinistra, ma dalla stessa composizione degli organismi, come qualsiasi osservatore in buona fede può constatare. In essi, infatti, compaiono, sia pure a titolo individuale, personalità che hanno maturato le loro esperienze in diverse collocazioni politiche e culturali (dai comunisti italiani a protagonisti del mondo cattolico), in diverse organizzazioni sindacali e di patronato, in diverse organizzazioni professionali, in diverse sedi istituzionali, in diverse realtà associative, in diversi continenti e paesi, con diverse forme di impegno, organizzato e personale. Si tratta, per altro, solo dell’avvio di un percorso che ci auguriamo possa avere uno sviluppo diffuso e possa consentire l’incontro e il dialogo delle numerose energie presenti nel mondo degli italiani all’estero e intorno ad esso.
  6. Il Forum si propone strategicamente di sollecitare l’apertura di una Costituente dell’Ulivo nelle nostre comunità interloquendo, in condizioni di parità e di rispetto dell’autonomia di ogni personalità e organizzazione, non solo con gli altri soggetti politici del centro-sinistra, ma anche con tutte le forze associative e di rappresentanza sociale che possano avere un interesse a costruire una solida piattaforma di partecipazione in vista della risoluzione dei molteplici problemi, vecchi e nuovi, che si manifestano nelle comunità e dell’impegnativa scadenza del voto all’estero. In questa maniera, il Forum cercherà di dare un’ulteriore prova della sua natura di strumento di servizio (eternamente al singolare) nei confronti della grande comunità di origine italiana diffusa nel mondo.

Si esprime l’augurio sincero che il dialogo tra diversi soggetti della sinistra e dell’Ulivo possa essere più propriamente finalizzato allo sviluppo delle rispettive organizzazioni e alla ricerca di momenti e situazioni di incontro e di collaborazione. (Norberto Lombardi, Coordinatore del Forum per gli Italiani nel Mondo)

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