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INFORM - N. 147 - 23 luglio 2002

Divorzio tra Telelatino e Rai International. Il commento del direttore de "Lo Specchio", Sergio Tagliavini

TORONTO - Si potrebbe anche dire "meglio tardi che mai" oppure urlare "al lupo, al lupo..." visto che non contiamo quante volte e sempre a vuoto e anche durante la "vecchia" gestione si e' parlato di divorzio o separazione tra Rai International e Telelatino.

Altrettanto si può dire del canale Rai International in Canada e non si è mai riusciti a "scoprire" a chi affibbiare la responsabilita' di questa mancanza.

Adesso (vedi articolo su Inform n. 140, ndr) il presidente Magliaro sembra deciso "a chiudere il capitolo Telelatino" e "quindi imboccare la via della chiarezza che passa per l'interruzione delle tra-smissioni...Se non dovessimo ottenere nell'immediato una licenza la nostra collettivita' potrebbe infatti rimanere per lungo tempo senza il segnale della Rai".

Il che significa, tanto per intenderci, l'oscuramento dei programmi in italiano, quelli forniti dalla Rai, su Telelatino.

Su quel "lungo tempo" e sul quel "sacrificio televisivo" si e' dichiarato d'accordo il consigliere del CGIE, Gino Bucchino, secondo il quale quel sacrificio "e' stato pienamente accettato dai nostri connazionali del Canada".

E su questa dichiarazione abbiamo le nostre riserve perché siamo convinti che il consigliere Bucchino non ha certamente consultato la comunità, quella di tutti i giorni e della quale Telelatino, dal 1984 è parte. Per ora Telelatino e' l'unico legame televisivo con l'Italia e sui tagli e le manomissioni siamo stati piu' che critici tanto che la direzione di Telelatino ha da tempo "chiuso il capitolo" con Lo Specchio.

Sulla qualità di certi programmi che Telelatino sceglie...Sono regolari programmi della Rai italiana e non sudamericana!

Sottoscriviamo in pieno un canale Rai International anche in Canada anche se ci domandiamo e non solo ora, il perche' di questa non presenza e a chi "affibbiare" la responsabilità.

Prima di giungere al divorzio con Telelatino pensiamo che responsabilmente si dovrebbe cercare un accordo che prenda in considerazione la qualità dei programmi e l'ormai radicata abitudine della nostra comunita' che mal sopporterebbe, a differenza di quanto pensa il consigliere Bucchino, il "buio televisivo".

Allo stesso tempo procedere per la licenza canadese di Rai International e, una volta ottenuta studiare con Telelatino programmi alternativi anche perche' saranno canali su sistemi diversi. (Sergio Tagliavini)

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