* INFORM *

INFORM - N. 147 - 23 luglio 2002

A Buenos Aires gli aiuti per i bambini argentini raccolti dal Comune di Roma

Una gara di solidarietà per portare in Argentina quasi 30.000 kg di alimenti non deperibili e materiale sanitario

ROMA - "Noi oggi possiamo annunciare una cosa di cui siamo veramente orgogliosi e cioè che a quell'appello che lanciammo il 23 aprile scorso per la raccolta di generi di primaria utilità da distribuire ai bambini argentini ha corrisposto una grande sensibilità da parte della città di Roma. Nei prossimi giorni partiranno da brindisi quattro TIR carichi di generi alimentari che verranno imbarcati su di un cargo della Cooperazione italiana diretto a Buenos Aires. Questo cargo porterà in Argentina qualcosa come 30.000 chilogrammi di farmaci, materiale sanitario e ospedaliero, prodotti per l'igiene e la prima infanzia, che sono stati raccolti grazie alla generosità della cittadinanza romana". Il Sindaco di Roma Walter Veltroni ha illustrato alla stampa l'iniziativa di solidarietà promossa dalla città di Roma - la raccolta si è ufficialmente conclusa i primi di giugno ma le donazioni spontanee sono continuate fino a pochi giorni fa - in favore dei bambini argentini che vivono situazioni a rischio.

Tutto ha avuto inizio nel marzo di quest'anno quando il Premio Nobel per la Pace Adolfo Pèrez Esquivel scrisse al Sindaco di Roma una lettera chiedendo l'assistenza della città eterna per i piccoli argentini che perdevano la vita a centinaia nelle zone più povere del Paese. Per dare una risposta concreta a questo appello il comune di Roma a promosso una campagna umanitaria che ha permesso di convogliare verso l'Associazione SERPAJ - l'organizzazione sociale di ispirazione cristiana diretta e fondata dallo stesso Perez Esquivel - materiali di prima necessità per un valore complessivo di 384.784 Euro. Per raggiungere questo risultato negli ultimi due mesi squadre di volontari, appartenenti all'associazione culturale "Ponte della Memoria" e della Cooperativa Sociale Integrata "Passepartout" si sono impegnati giorno e notte per selezionare, dividere per tipologie e confezionare per la spedizione i materiali ricevuti. Oltre ai vari settori della realtà municipale- come ad esempio la Scuola Giardinieri, l'Ama e l'Azienda Farmacap - hanno fattivamente partecipato al progetto di solidarietà il Ministero degli Affari Esteri - il Mae si è fatto carico del trasporto dei Beni in Argentina e ha mobilitato l'Ambasciata di Buenos Aires per la sdoganazione del materiale - l'Alitalia, l'Ambasciata argentina a Roma, la Croce Rossa Italiana, la Federfarma, la Chiesa Valdese, la Palmolive, la Cooperativa Laser Cooop e numerose scuole della Capitale.

Veltroni ha informato che il 25 luglio una delegazione del Comune di Roma, guidata dal ministro plenipotenziario Marco Baccin e dall'assessore ai diritti dei cittadini Mariella Gramaglia, si reca in Argentina per incontrare Adolfo Perez Esquivel e consegnargli direttamente i beni raccolti.Ha poi sottolineato quanto l'Argentina sia nel cuore degli italiani e viceversa. "Abbiamo sangue comune che scorre nelle vene, nomi e cognomi che si rassomigliano e storie ci riguardano. In questo contesto voglio inoltre comunicarvi che il Comune di Roma, si occuperà, andando fino in fondo, della vicenda di un desaparecido argentino di origine romana".

"Quello che succede in Argentina - ha proseguito Veltroni allargando la riflessione al contesto internazionale - ci richiama ad un grande tema che è quello della stabilità finanziaria nel tempo della globalizzazione e alla necessità che via sia un rapporto più stretto tra l'economia finanziaria e quella reale. Quando infatti si separano troppo questi aspetti del mercato possono crearsi situazioni pericolose. Bisogna quindi auspicare che lo sviluppo mondiale tenga sempre nel dovuto conto sia le problematiche delle aree che presentano situazioni di estrema povertà, sia le esigenze delle Nazioni che rischiano di precipitare in questa condizione, in virtù della fragilità di un sistema economico che appariva forte e che invece ha mostrato di avere, proprio in questi giorni una delle più grandi imprese della comunicazione degli Stati Uniti ha dichiarato fallimento, le gambe d'argilla. Bisogna quindi comprendere che il mondo non è fatto solo di profitti, ma anche di un equilibrato sviluppo e questo perché dietro i guadagni e i bilanci delle singole imprese ci sono la vita ed il futuro delle persone ed in particolare dei bambini e delle fasce sociali più deboli". (Lorenzo Zita-Inform)


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