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INFORM - N. 147 - 23 luglio 2002

Saluto al Ministro Tremaglia di Cristiano De Florentiis a nome del CTIM

TORONTO - Mirko Tremaglia, la gente La stima. Benvenuto tra noi, caro Ministro.

Non so se potrebbe apparirle come una impertinenza, ma sarebbe per noi interessante sapere quale messaggio ha raccolto incrociando i volti e gli sguardi di tutti coloro che, in questi giorni, l’hanno voluta avvicinare ed accogliere calorosamente. Sono persone di cui Lei prima non conosceva volti e nomi, ma che pure sono state sempre oggetto delle Sue cure e preoccupazioni.

Noi tutti speriamo e vorremmo che, oltre alla riconoscenza, Lei, in quegli sguardi, avesse percepito il senso della nostra stima un po’ speciale. La stima che si prova per chi mostra di capirci profondamente e che i problemi degli altri sa farseli propri ancora prima di operare per risolverli.

Questo suo condividere la nostra dimensione, in tutti i suoi aspetti, è ciò che conferisce dignità al manifestare delle nostre esigenze. La stima per un politico anomalo che, come diceva proprio ieri a Montreal, dice ciò che pensa.

La nostra è anche la stima affettuosa che si prova per chi vive, e condivide con noi, i valori fondamentali: la Patria, la Famiglia, la Morale, la Dignità.

Senza uomini che sanno gridare alta la parola di chi non ha voce, le idee rislchiano di diventare utopie.

E ci piace che quel Suo rivolgersi direttamente ai giovani, nell’incontro che Lei, Ministro, avrà dopodomani con l’abbraccio tra i giovani italiani e i giovani italo-canadesi nell’ambito della Giornata Mondiale della Gioventù.

Nei giovani si trovano - forse si nascondono - tanti ideali. Quelli che temiamo vengano a mancare al mondo degli adulti. Qualche volta sono vulnerabili come vulnerabile è la loro vita. Ed è importante – quindi – che il valore di quegli ideali venga fatto emergere e venga confermato perché – mai traditi e dimenticati – per le nuove generazioni diventino l’impegno morale dei loro progetti di vita ed anche quello della società in cui andranno a vivere.

Non si può non menzionare questa sera, la Sua azione – spesso una battaglia- lunga, ostinata e spesso solitaria, con la quale ha ottenuto il diritto di voto per chi, vivendo all’estero, sente di essere ancora legato alle sorti del proprio Paese e ad esse vuole partecipare appunto attraverso la scelta dei suoi governanti. E’ riuscito a realizzare l’ottenimento di un diritto imprescindibile di ciascun cittadino italiano, vivesse a Roma, Cosenza, Toronto o Buenos Aires.

Ora è importante che questo voto non rimanga solo un importantissimo ricinoscimento morale e diventi anche una effettiva occasione perchè l’ingresso nel Parlamento italiano dei nostri rappresentanti, diventi un momento di crescita e di soddisfazione delle nostre necessità, bisogni, aspirazioni.

Ci sono nuove sfide, nuove battaglie per far crescere ancora di più questa comunità anche nel suo legame con la Madre Patria. Uno tra questi è la realizzazione dell’informazione di ritorno, cioè un flusso di informazioni che dal Canada arrivi in Italia. Ciò stenta ancora ad essere attuata. In Italia non ci conoscono come ci conosce lei, Ministro. Informazione di ritorno, battaglia che sappiamo, On. Tremaglia, Lei ha già preso a cuore e già iniziato.

Altri, negli incontri di questi giorni, L e hanno parlato dei traguardi raggiunti dalla comunità degli italiani in Canada ed in particolare di Toronto e di come – ora – questi permettano di immaginare rapporti nuovi – questa volta di collaborazione – con l’Italia, in molti settori, come quello imprenditoriale, culturale e turistico.

Partendo dal bisogno, che non ha mai cessato di esistere, di ritrovare le radici, si possono instaurare forme di sinergia economiche e culturale che possano fondarsi su un comune patrimonio umano, storico e di sangue con la nostra Patria. Ma – questa sera – noi siamo qui prima di tutto per dirle "Grazie Ministro". (Cristiano De Florentiis, CTIM Toronto)

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