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INFORM - N. 147 - 23 luglio 2002

Comites di Montreal - Indirizzo di saluto di Giovanni Rapanà al Ministro Tremaglia

MONTREAL - È’ con grande piacere che oggi, a nome della comunità italiana e dei Comites canadesi, ho l’onore di rivolgere all’ Onorevole Mirko Tremaglia, alla Sua Gentile Signora e a tutti i componenti della Sua delegazione il più caloroso benvenuto in Canada.

Signor Ministro, la Sua visita rappresenta un momento storico per tutta la Comunità italiana che da anni La segue nelle sue innumerevoli battaglie, condotte con successo ed incontestata capacità politica a favore degli italiani all’estero. Dalle riforme costituzionali, fino all’approvazione definitiva della Legge che porta il Suo nome e che attribuisce agli italiani all’estero il diritto di voto, rimanendo nei paesi di accoglienza.

Per questo, Signor Ministro la Sua presenza a Montreal è per noi un fatto estremamente significativo che ci rassicura e ci fa ben sperare di otterere presto risposte positive alle nostre richieste.

Signor Ministro, per troppi la comunità italiani in Canada è stata lasciata in una sota d’abbandono, potremmo elencare una lunga serie di esempi, ma per brevità in questa sede, ne citiamo solo alcuni:

Ancora oggi, nel 2002, ci chiediamo come mai la comunità italiana in Canada debba continuare ad essere condannata a non poter ricevere direttamente e liberamente i programmi della Rai? Come mai l’Italia è riuscita ad apportare cambiamenti importanti alla Costituzione per rendere sempre più parteciapi gli italiani all’estero alla vita politica nazionale, mentre non riesce a far giungere agli italiani in Canada l’elemento essenziale, l’informazione. La comunità italiana in Canada non può essere tagliata fuori dal servizio pubblico che lo Stato italiano, attraverso la Rai invia agli italiani nel mondo.

Errori commessi in passato dalla Rai hanno fatto sì che il Canada divenisse una sorta "riserva", dove i programmi della televisione pubblica italiana giungono filtrati da emittenti private straniere oppure attraverso strattagemmi illegali.

Non possiamo nascondere la nostra delusione davanti alla mancanza di volontà di due paesi cugini, come lo sono il Canada e L’Italia, a risolvere un problema scandaloso che si trascina oramai da molti anni, da troppi anni, e che ha già arrecato incalcolabili danni morali e culturali alla nostra comunità.

Va ricordato, in questa sede, che l’Italia è ancora l’unico paese europeo a non poter inviare direttamente i programmi televisivi ai propri connazionali in Canada.

Signor Ministro un altro problema che incombe sulla Comunità Italiana di questa Circoscrizione consolare è quello della soppressione dei collegamenti diretti Montreal-Roma, deciso da Air Canada con il consenso di Alitalia, a partire dall’11 giugno 2001. Da allora i collegamenti tra Canada e Italia gestiti in partenerchip tra Alitalia e Aiur-Canada, avvengono unicamente via Toronto. Il risultato è che Roma, è divenuta la sola capitale europea a non essere collegata direttamente con Montreal, non solo, ma ad accrescere il nostro stupore è il fatto che nessun’altra nazione europea può contare nel Québec su una comunità così numerosa, come quella italiana.

Signor Ministro, anche dopo gli interventi del Governo del Québec a sostegno della nostra richiesta, ci siamo convinti che questo problema sia un problema politic e che, a ben vedere, a poco ha a che fare con la logica di mercato. In effetti, tutti i voli in partenza da Montreal per destinazioni europee sono sempre pieni ed affollati da un gran numero di italiani o di turisti in direzione per l’Italia.

Signor Ministro, il tempo a nostra disposizione non permette di illustrarle i disaggi e le lamentele che quotidianamente giungono al Comites dalle agenzie di viaggio, dai connazionali, dai nostri anziani costretti a transitare da Toronto o da un’altra capitale europea, prolungando così di circa 4 ore il tragitto, per Italia.

Non solo, la maggior parte dei nostri connazionali che viaggiano sono diretti nelle località del Sud dell’Italia, qundi obbligati ad un ulteriore trasbordo e ritiro dei bagagli a Roma.

Signor Ministro Le chiediamo un Suo personale intervento presso l’Alitalia per cercare una soluzione ad un problema che a nostro avviso penalizza oltremisura non solo i connazionali, ma gli utenti di tutto l’Est del Canada.

Signor Ministro, la comunità italiana chiede la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana. Il problema è molto sentito in modo particolare a Montreal. Non per altro che a detta del MAE, il Consolato generale di Montreal è stato quello che fino al 31 dicembre 1997 ha ricevuto più domande di riacquisto della cittadinanza italiana, da parte di coloro che l’aveveano perduta in applicazione degli artt. 8 e 12 della legge 13 giugno 1912 n.555. Per ragioni che potremmo analizzare in altre sedi moltissimi rimasero esclusi da questa possibilità.

A tale proposito va ricordato quanto la Prima Conferenza dei Giovani italiani in Canada, svoltasi a Montreal il 19 maggio 2002, ha approvato per quanto riguarda la cittadinanza:

I giovani di origine italiana in Canada lamentano l’esistenza di famiglie iniquamente divise tra italiani e non italiani in ragione di una data di nascita, per questa ragione la Conferenza nel chiedere la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza e chiede in modo particolare il riconoscimento della cittadinanza italiana a tutti i giovani rimasti esclusi perchè nati allorquando i genitori possedevano soltanto la cittadinanza del paese straniero di naturalizzazione e già maggiorenni al momento in cui questi ultimi hanno riacquistato la cittadinanza italiana in virtù della legge 91/1992.

Signor Ministro, la presenza di tanti connazionali in questo teatro è la prova dell’amore che conserviamo per l’Italia.

É una testimonianza della forte volontà che c’è di continuare a manifestare con orgoglio le nostre origini, la nostra identità e i nostri valori di italiani che in Canada sopravvivono sì grazie a condizioni sociali favorevoli, ma anche e soprattuto grazie alle caratteristiche peculiari di noi italiani.

La nostra passione per l’Italia, l’amore per le nostre radici che ognuno porta in sè e diffonde nel proprio ambito sociale nei Paesi di accoglienza. Questa è la vera risorsa dell’Italia e se Lei è daccordo con noi Signor Ministro ci aiuti a trovare risposte concrete.

Signor Ministro terminando auguro a Lei, alla Sua Gentile Signora e a tutta la Sua delegazione un’ottima permanenaza in Canada, con con l’auspicio che il calore di questo incontro La accompagni fino nei Palazzi romani dove saprà far giungere e far valere le nostre legittime richieste. Grazie (Giovanni Rapanà, Presidente Comites Montreal)

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