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INFORM - N. 147 - 23 luglio 2002

Tremaglia tra gli italiani di Toronto che lo accolgono con entusiasmo ed affetto

Premiati i connazionali che hanno portato nel mondo i valori dell’Italianità

TORONTO - Chi ha avuto l’opportunità di seguire il caloroso incontro del Ministro degli Italiani nel mondo con la comunità italiana di Montreal e di Toronto non può che rimanere sbalordito dall’entusiasmo e dal dialogo diretto ed intenso che Tremaglia è riuscito a stabilire con i nostri connazionali, che dappertutto lo hanno accolto con applausi ed ovazioni, a cominciare dalla platea gremitissima, esplosiva nello splendido anfiteatro "Leonardo da Vinci" di Montreal, fiore all’occhiello di una comunità laboriosa, orgogliosa e fiera della propria italianità.

Non era certamente facile riuscire a galvanizzare un pubblico attento, che avrebbe avuto tutte le ragioni per protestare, per inveire, per rivendicare la soluzione di problemi antichi e mai risolti, e portare la voce di una Italia che cambia, di una Italia che è fiera dei suoi figli lontani, che sono una ricchezza, non da sfruttare, ma da valorizzare nel processo di internalizzazione dell’Italia. È bastato un riferimento alla legittima richiesta di divulgare i programmi di Rai International in Canada per far "tremare le mura", tanto era l’entusiasmo con cui venivano accolte le dichiarazioni del Ministro. Nel suo lungo discorso Tremaglia ha toccato tante altre questioni che riguardano la nostra numerosa collettività in quel grande paese, discutendo poi anche personalmente con la nostra gente, che non riusciva quasi a capacitarsi di avere tra di sè il "Deputato degli emigranti", quel parlamentare - unico - che ha dedicato la sua vita e il suo operato a loro, agli italiani nel mondo, riuscendo con la sua incrollabile fede e tenacia a far votare dal Parlamento la legge sul "voto all’estero".

Una serata importante, memorabile, che rimarrà negli annali della collettività.

La visita del Ministro per gli Italiani nel Mondo nella città di Toronto è iniziata con la deposizione di una corona al monumento al Caduto italiano sul lavoro, a Woodbridge, a nord di Toronto, dove risiede la grande maggioranza degli italo-canadesi.

Dopo l’abbraccio della folla di Montreal, centinaia e centinaia di connazionali residenti a Toronto e dintorni sono accorsi alla serata organizata dal CTIM per quella che rappresenta anche la prima visita alle comunità all’estero del Ministro.

Nel presentare il Ministro, l’avv. Carlo Consiglio, membro del CGIE, ha ricordato l’impegno di una vita del parlamentare a favore di tutti gli italiani all’estero. Cristiano De Florentiis, membro del CTIM, ha rivolto al Ministro parole toccanti. "Noi tutti – ha affermato De Florentiis – speriamo e vorremmo che, oltre alla riconoscenza, Lei, negli sguardi di chi in questi giorni l’ha avvicinata, avesse percepito il senso della nostra stima un po’ speciale. La stima che si prova per chi mostra di capirci profondamente e che i problemi degli altri sa farseli propri ancora prima di operare per risolverli".

Nel prendere la parola, il Ministro ha voluto innanzitutto ringraziare Consiglio, abile regista della visita in Canada tra la comunità, l’ambasciatore Colombo e il Console generale Francesco Scarlata, che hanno sempre accompagnato Tremaglia, i membri del CGIE presenti, Bruno Zoratto, Vincenzo Centofanti, Paolo Quintarelli, AlfredoMilesi e Claudio Lizzola, e tutti i presenti.

Il Ministro ha ripercorso la lunga, dolorosa storia della legge sul voto conclusasi dopo 46 anni lo scorso 20 dicembre: "Per la prima volta dopo l’Unità d’Italia, con questa legge abbiamo avuto l’unità degli italiani".

Ai numerosissimi connazionali, Tremaglia ha ancora una volta ribadito tutta la sua ammirazione per quanto di grandioso, a costo di enormi sacrifici, hanno costruito in ogni angolo del mondo.

Tremaglia ha annunciato tutta una serie di convegni in programma con l’obiettivo di far conoscere in Italia questa grandiosa realtà rappresentata dagli italiani all’estero.

Il discorso del Ministro, interrotto in continuazione dagli applausi, ha ripercorso una vita dedicata all’altra Italia, una vita di battaglie che non si è certo esaurita sul voto, ma che proprio dal voto ha ricominciato ancor con più grinta e voglia di iniziarne altre impossibili. "Io sono il Ministro del governo più forte di tutti – ha ribadito Tremaglia – perché con me ho la forza di tutti voi".

Il Ministro ha poi consegnato una pergamena ed una medaglia agli italiani "che hanno portato nel mondo i valori dell’italianità". (Bruno Zoratto)

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I nomi dei premiati

Alla memoria di Johnny Lombardi (fondatore di Chin Radio); Cav. Angelo Balsamo (industriale - presidente della Federazione del Club Siciliani); Prof. Mike Di Biase (sindaco di Vaughan); Cav. Antonio Campagna (industriale - esecutivo Ctim); Tony Galati (proprietario di una catena di 10 supermercati); Alberto Milan (titolare di azienda vinicola); Gigliola Russignan (rappresentante in Canada degli esuli Fiumani); Giovanna Tozzi (direttrice del settimanale Lo Specchio); Paul Di Iulio (direttore del Columbus Center); On. Caroline Di Cocco (deputato al Parlamento provinciale dell’Ontario); Sam Primucci (titolare di una catena di ristoranti); Gino Cucchi (imprenditore – presidente di associazioni caritatevoli); Gino Ventresca (imprenditore – presidente della Confederazione canadese degli Abruzzesi); Pietro Pirrello (imprenditore); Corrado Gambon (industriale) Nicola Sparano (giornalista); Bruno Buso (imprenditore); Avv. Anthony Maniaci (avvocato – rappresentante dei Trapanesi in Canada); Dr. Anna Gaspari (responsabile dei corsi di italiano in Ontario per il Centro Scuola e Cultura); Cons. Peter Li Preti (Consigliere comunale di Toronto). (Inform)


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